Italia. Mussi: troppo fragile l'intesa nell'Unione sulla ricerca con le staminali
Fabio Mussi sospende il giudizio sulla possibilita' che Ds e Dl possano trovare un solido punto di accordo sui temi etici. Il ministro dell'Universita' e della Ricerca Scientifica ne ha parlato nel corso del suo intervento di fronte alla direzione della Quercia, argomentando perche', a suo avviso, la convivenza tra Ds e Margherita nel Partito Democratico non sara' semplice da realizzare.
'Vedo che si invoca spesso -ha affermato Mussi rivolgendosi alla direzione- il documento sulle cellule staminali del Senato, al quale ho collaborato, e anche l'intesa raggiunta con Paola Binetti. Vi informo che se ci fosse stato il Partito democratico, in Europa, quel documento li' non lo potevamo fare. Lo abbiamo fatto perche' siamo partiti da un punto di vista e da una cultura autonoma. Quell'intesa e' fragile, tanto e vero che e' gia' saltata nel Parlamento europeo, dove i deputati della Margherita hanno firmato un documento comune con i parlamentari di An, dell'Udc e di Fi per far revocare nuovamente la posizione italiana sulla ricerca'.
'Sarebbe interessante se noi dedicassimo una nostra discussione a quello che sta accadendo nel mondo cattolico, perche' altrimenti le nostre affermazioni sull'identita' dei valori diventano slogan vuoti o se preferite dei caciocavalli appesi: noi siamo di fronte ad una regressione tridentina di una parte della Chiesa, regressione nella quale si sta consumando una parte preziosa del Concilio Vaticano II. Ora abbiamo anche i 'teodem' che, forse, dimenticano che i 'teocon' non sono un movimento di credenti. Non e' necessario essere credenti per appartenervi, quanto, se mai, considerare la religione come un 'instrumentum regni' e il 'Foglio' ne e' uno strumento. Basta darci un'occhiata...'.
'Vedo che si invoca spesso -ha affermato Mussi rivolgendosi alla direzione- il documento sulle cellule staminali del Senato, al quale ho collaborato, e anche l'intesa raggiunta con Paola Binetti. Vi informo che se ci fosse stato il Partito democratico, in Europa, quel documento li' non lo potevamo fare. Lo abbiamo fatto perche' siamo partiti da un punto di vista e da una cultura autonoma. Quell'intesa e' fragile, tanto e vero che e' gia' saltata nel Parlamento europeo, dove i deputati della Margherita hanno firmato un documento comune con i parlamentari di An, dell'Udc e di Fi per far revocare nuovamente la posizione italiana sulla ricerca'.
'Sarebbe interessante se noi dedicassimo una nostra discussione a quello che sta accadendo nel mondo cattolico, perche' altrimenti le nostre affermazioni sull'identita' dei valori diventano slogan vuoti o se preferite dei caciocavalli appesi: noi siamo di fronte ad una regressione tridentina di una parte della Chiesa, regressione nella quale si sta consumando una parte preziosa del Concilio Vaticano II. Ora abbiamo anche i 'teodem' che, forse, dimenticano che i 'teocon' non sono un movimento di credenti. Non e' necessario essere credenti per appartenervi, quanto, se mai, considerare la religione come un 'instrumentum regni' e il 'Foglio' ne e' uno strumento. Basta darci un'occhiata...'.
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