Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Napolitano concede medaglia d'oro al Valor Civile a Iris Noelia Palacios Crus

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Quando il suo corpo, la sera del 25 agosto, fu recuperato dopo ore di ricerche in mare, Iris Noelia Palacios Crus, 27 anni, smise di essere una delle migliaia di ragazze, anonime, riservate e discrete che ogni giorno accudiscono i bambini di altrettante famiglie italiane. Iris, quella sera, divento' un'eroina. Una donna che aveva dato la sua vita per quella di una bambina di 11 anni che aveva salvato dal mare, improvvisamente in tempesta.
E da quella insenatura di Cala della Volpe, all'Argentario, la storia di Iris e' diventata subito una sorta di faro, un esempio di generosita' ed altruismo. Chi la conosceva e chi non l'ha mai incontrata ha imparato molto da quella giovane ragazza honduregna arrivata in Italia con un sogno comune a tanti immigrati, quello di lavorare ed essere considerati 'esseri umani', quello di avere un regolare permesso di soggiorno.
Oggi, per la baby sitter annegata per salvare la bimba di una famiglia romana che accudiva da due anni, e' arrivato il riconoscimento moralmente piu' alto, quello di una medaglia d'oro al Valor Civile concessa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E proprio di "generosa determinazione" si parla nelle motivazioni della medaglia conferita alla memoria di Iris che non ha esitato 'a tuffarsi nel mare mosso per le forti correnti, in soccorso della piccola Letizia Vassallo che rischiava l'annegamento. Nel disperato tentativo, stremata dallo sforzo, veniva travolta dalla corrente perdendo la vita.
Luminosa testimonianza di generoso altruismo, spinto fino all'estremo sacrificio che ha riscosso l'unanime ammirazione della Comunita' nazionale".
La medaglia alla memoria di Iris, che era in attesa del suo permesso, sara' consegnata alla madre Dunia Esperanza Cruz Garcia, lunedi' nel cortile d'onore del palazzo del Quirinale. Iris era venuta in Italia insieme alla madre emigrata dopo essere rimasta vedova. In Honduras erano rimasti i tre fratelli, che vivevano con i soldi mandati dall'Italia. Il sogno di Iris e sua madre era quello di riunire la famiglia in Italia. Avevano chiesto entrambe il permesso di soggiorno, e intanto avevano cominciato a lavorare in due famiglie italiane. Il sogno di Iris adesso si realizzera' proprio grazie al sacrificio della sua vita e alla sua generosita'. Su sollecitazione di vari comuni e per interessamento anche del Quirinale, il ministero dell'Interno ha infatti concesso il permesso di soggiorno alla signora Dunia e, a breve, anche ai figli. E la mamma di Iris, lunedi' pomeriggio fara' appello a tutte le sue forze per 'andare a ritirare la medaglia che riconosce il gesto e il sacrificio di Iris'. Il gesto di quel pomeriggio d'agosto fatto dalla giovane baby sitter che ha lottato disperatamente per riportare sugli scogli la piccola Letizia ha scosso l'opinione pubblica e le istituzioni che hanno fatto ogni passo possibile per realizzare 'il sogno' della giovane immigrata. Per questo oggi dal comune dell'Argentario arriva la soddisfazione per il 'riconoscimento di un gesto d'amore e di altruismo. Un insegnamento per tutti'. Ma anche per il sindaco di Roma, Walter Veltroni, 'questa donna e' l'esempio di come tanti immigrati che vengono a vivere nel nostro paese siano disposti a spendere la propria vita per gli altri'. E di 'giusto riconoscimento' parla il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che prende Iris come esempio delle tante donne e uomini immigrati 'ai quali dobbiamo essere grati per come accudiscono i nostri bambini e i nostri anziani'. Cosi' come questa medaglia 'ha un forte significato morale', secondo il presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra.
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