Italia. Nasce centro biotecnologico: ma non sia mai che si parli di staminali…
Nasce alla Menarini di Pomezia un nuovo centro di biotecnologie, inaugurato alla presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, del ministro della Salute Girolamo Sirchia e di quello delle Attivita' Produttive Antonio Marzano. Uno dei centri di biotecnologie farmaceutiche piu' avanzati d'Europa, come ha dichiarato il presidente della Menarini, Alberto Aleotti, che ha aggiunto un altro elemento importante: entro quest'anno il gruppo assumera' circa 800 nuovi dipendenti.
A Pomezia i ricercatori della "Menarini" stanno studiando farmaci innovativi per la cura delle malattie cardiovascolari, dei tumori - in particolare quelli mammari e genitali femminili - e del sistema respiratorio, ha spiegato il dottor Carlo Alberto Maggi, responsabile della Ricerca e Sviluppo del gruppo: "Costo medio per la registrazione mondiale 800 milioni di dollari, tempo medio della scoperta di un nuovo farmaco 10/12 anni dalla data di deposito del brevetto. Questo in uno scenario altamente competitivo".
Il Premier Berlusconi, sottolineando l'importanza della ricerca ha dichiarato: "Ho sempre guardato alla nuova disciplina delle biotecnologie con l'interesse egoistico di chi si sta incamminando verso una certa eta'. Il mancato collegamento con il mondo industriale e la scarsa managerialita' fanno si' che la ricerca pubblica rimanga confinata all'ambito universitario o nei cassetti. Stiamo studiando iniziative che cambino questo stato di cose e portino ad una sinergia fra pubblico e privato".
Il dottor Steve Collins, direttore della "Menarini Biotech" ha a sua volta sottolineato che "la scelta del gruppo per cui le nostre ricerche non implica l'uso di cellule embrionali o embrioni umani o clonazione. Ci orientiamo su nuove molecole di uso terapeutico nei settori cardiovascolari e dell'oncologia. Proprio in questi giorni stiamo preparando la sperimentazione di un nuovo farmaco salvavita per il trattamento dell'infarto cardiaco".
A Pomezia i ricercatori della "Menarini" stanno studiando farmaci innovativi per la cura delle malattie cardiovascolari, dei tumori - in particolare quelli mammari e genitali femminili - e del sistema respiratorio, ha spiegato il dottor Carlo Alberto Maggi, responsabile della Ricerca e Sviluppo del gruppo: "Costo medio per la registrazione mondiale 800 milioni di dollari, tempo medio della scoperta di un nuovo farmaco 10/12 anni dalla data di deposito del brevetto. Questo in uno scenario altamente competitivo".
Il Premier Berlusconi, sottolineando l'importanza della ricerca ha dichiarato: "Ho sempre guardato alla nuova disciplina delle biotecnologie con l'interesse egoistico di chi si sta incamminando verso una certa eta'. Il mancato collegamento con il mondo industriale e la scarsa managerialita' fanno si' che la ricerca pubblica rimanga confinata all'ambito universitario o nei cassetti. Stiamo studiando iniziative che cambino questo stato di cose e portino ad una sinergia fra pubblico e privato".
Il dottor Steve Collins, direttore della "Menarini Biotech" ha a sua volta sottolineato che "la scelta del gruppo per cui le nostre ricerche non implica l'uso di cellule embrionali o embrioni umani o clonazione. Ci orientiamo su nuove molecole di uso terapeutico nei settori cardiovascolari e dell'oncologia. Proprio in questi giorni stiamo preparando la sperimentazione di un nuovo farmaco salvavita per il trattamento dell'infarto cardiaco".
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