Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Da oggi permesso di soggiorno elettronico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Arriva da oggi il permesso di soggiorno elettronico per gli immigrati ed una nuova procedura per il rinnovo dei documenti. A partire da questa mattina, infatti, i cittadini stranieri potranno dire addio al documento su carta, che verra' invece sostituito da una tessera magnetica. Simile a una carta di credito, il documento elettronico prevede un microchip al suo interno ed una banda a memoria ottica sui quali sono cosi' registrati tutti i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale.

La tessera magnetica rientra in una serie di novita' contenute nelle nuove procedure previste per il rilascio e rinnovo dei documenti di soggiorno ai cittadini stranieri. La nuova procedura, sviluppata dal Ministero dell'Interno in collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Poste Italiane S.p.A. e gli Istituti di Patronato, ha l'obiettivo di semplificare e migliorare il processo di erogazione del servizio e non ha precedenti in Europa per dimensione e complessita'.

'L'intera nuova procedura e il nuovo permesso di soggiorno elettronico per i cittadini stranieri viene esteso a tutto il territorio nazionale oggi, dopo la conclusione della fase pilota avvenuta su 5 province italiane, quali quelle di Ancona, Brindisi, Frosinone, Prato, Verbano-Cusio-Ossola', spiega all'ADNKRONOS la responsabile della Divisione Stranieri e polizia di frontiera, Irene Tittoni.
'Con queste nuove procedure e con il documento elettronico -spiega ancora Irene Tittoni- si dice addio, tra l'altro, non solo alle lunghe code fuori dagli uffici e dalle questure, ma anche ai tanti falsi permessi di soggiorno, a beneficio di un'accresciuta sicurezza dei cittadini stranieri e del territorio italiano'.

'La nuova procedura -continua Tittoni- rendera' anche piu' veloci tutte le pratiche, semplificando il rilascio dei permessi di soggiorno che, in questa nuova veste elettronica, saranno pronti entro 45 giorni'. Ma ecco, in particolare, cosa dovranno fare gli immigrati che vorranno accedere alla nuova procedura ed ottenere il documento di soggiorno.

Il cittadino straniero innanzitutto dovra' andare a ritirare il kit, composto da 2 moduli a lettura ottica simili a quelli usati per il decreto flussi, contenente la modulistica, non piu' presso le Questure, ma in uno dei 14.000 Uffici Postali presenti su tutto il territorio nazionale. La domanda potra' essere consegnata, invece, in uno dei 5.332 Uffici Postali abilitati e nella busta vanno inseriti i documenti a seconda della tipologia di permesso richiesto. Va sottolineato che chi chiede il rinnovo deve allegare anche una copia del permesso scaduto, non l'originale. Al momento della riconsegna del kit l'immigrato dovra' avere con se' un documento d'identita' valido da esibire all'operatore e la busta contenente la modulistica deve essere lasciata aperta.
'Per una corretta predisposizione delle domande -sottolinea la responsabile della Divisione stranieri e polizia di frontiera- con la nuova procedura, gli immigrati possono chiedere e ottenere l'aiuto gratuito di un esperto che li seguira' nella stesura della documentazione'.

Una volta compilata la domanda, il kit viene portato alla posta e l'impiegato postale ha il compito di verificare che, al momento della ri-consegna, nella busta vi siano tutti i documenti necessari per la tipologia di permesso richiesto dall'immigrato. Inoltre, spetta a lui verificare l'identita' del richiedente. A questo punto il kit con la modulistica viene spedito al Centro Servizi Amministrativi delle Poste e all'immigrato deve essere rilasciata una ricevuta. La ricevuta e' uguale al cedolino. Secondo la procedura, inoltre, allegata all'originale del permesso scaduto la ricevuta sostituisce l'attuale cedolino, oltre a dimostrare che la domanda di rinnovo e' gia' stata presentata.

Dopo avere ritirato il kit, l'immigrato puo' avvalersi dell'assistenza dei patronati e degli uffici comunali e, per ora, sottolinea il Portale Immigrazione, sono 22 le citta' in cui i comuni svolgeranno questo servizio che provvederanno ad aiutare lo straniero nella compilazione dei moduli on line e procederanno loro stessi alla stampa. Ma chi potra' fare domanda di rinnovo e nuovi permessi di soggiorno? Secondo le disposizioni inviate a tutte le questure italiane, i permessi e rinnovi potranno essere rilasciati dalle Poste.
In particolare, alle Poste si rilasciano i documenti di soggiorno per motivi di adozione, affidamento, attesa occupazione, attesa riacquisto cittadinanza, famiglia (anche per ragazzi da 14 a 18 anni), lavoro autonomo, subordinato, stagionale, lavoro nei casi previsti dall?art. 27, missione, motivi religiosi, residenza elettiva, ricerca scientifica, studio, tirocinio o formazione professionale, turismo.

Potranno essere rilasciati dalle Poste anche i documenti per rinnovo per permesso apolidia e asilo, carta di lungo soggiorno per cittadini extraUe, la conversione del permesso, il duplicato del permesso o della carta di soggiorno smarriti, l'aggiornamento del permesso o della carta di soggiorno, per cambio di residenza o nascita di figli. I permessi la cui competenza resta alle Questure sono quelli relativi alla richiesta di asilo politico (primo rilascio), apolidia (primo rilascio), motivi umanitari, cure mediche, gara sportiva, giustizia, integrazione del minore, invito, minore eta'.

Dopo aver percorso tutto questo iter, i moduli compilati vengono scansionati e spediti alle Questure competenti. I dati elettronici, invece, vanno al centro informativo del Viminale che procede ad una verifica sui precedenti penali del richiedente.
Le Questure, inoltre, intervengono dopo che dal Centro Servizi Amministrativi delle Poste vengono inviati i moduli.
Prima controllano che tutta la documentazione sia in regola, se mancano dei documenti la Questura puo' chiedere di integrarli. Poi, tramite raccomandata, al cittadino immigrato e' comunicata la data in cui dovra' presentarsi in Questura per il primo appuntamento e consegnare le 4 fotografie e farsi prendere le impronte digitali. Il giorno del primo appuntamento gli verra' notificata una seconda data in cui recarsi a ritirare il permesso di soggiorno (o il diniego).

Un'altra importante novita' che arriva con la nuova procedura e' la possibilita' di verificare lo stato di avanzamento della propria pratica tramite un'area riservata accessibile con UserID e password riportati sulla ricevuta di accettazione dell'istanza rilasciata dall'operatore postale.

Sempre on line appare riportato quindi l'elenco degli Uffici Postali, dei Patronati e dei Comuni coinvolti nella gestione delle istanze di richiesta. E' attivo anche un Call Center che e' invece sviluppato e gestito in collaborazione con l'Anci ed e' disponibile gratuitamente attraverso un numero verde (800.309.309). Il Call center e' stato realizzato nelle cinque lingue piu' parlate dagli immigrati in Italia, ovvero in arabo, francese, inglese, italiano, spagnolo.
Riguardo i costi della nuova procedura, sul modulo i cittadini extraUE dovranno apporre una marca da bollo di 14,62 euro, ulteriori 30 euro vanno pagati al momento della spedizione e, infine, per i permessi superiori ai 90 giorni, e' previsto il rilascio del titolo di soggiorno in formato elettronico al costo di 27,50 euro (bollettino prestampato indirizzato al Ministero delle Finanze).

Infine, in contemporanea con il lancio delle nuove procedure, si avvia il programma triennale Ministero dell'Interno-Anci di sperimentazione, finalizzato all'attuazione del processo di trasferimento ai Comuni delle competenze amministrative in materia di immigrazione. Il programma si pone come obiettivo l'identificazione e lo sviluppo di nuovi modelli e processi necessari alla realizzazione di un sistema di gestione ottimale delle procedure amministrative da parte dei Comuni e si concludera' con una nuova proposta normativa che vede il sistema dei Comuni al centro della governance in materia di immigrazione.

La sperimentazione del programma triennale coinvolge il Ministero dell'Interno, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che si avvale della propria struttura operativa Ancitel Spa, i Comuni di Ancona, Brescia, Firenze, Lecce, Padova, Prato, Ravenna, il Consorzio dei Comuni di Portogruaro e la Provincia Autonoma di Trento.
Tre i gruppi di lavoro previsti dall'Anci per l'organizzazione del lavoro nell'arco dei 3 anni.
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