Italia. Pakistana sgozzata. Amato: caso che fa riflettere sulla cittadinanza
"Ai fini della cittadinanza il caso del pakistano mi insegna molto perché è evidente che non basta chiedere l'adesione ai valori della Costituzione. Bisogna andarci dentro. Avere la lealtà al fatto che la donna si rispetta secondo regole che io considero universali". E' quanto ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, a proposito della vicenda della giovane pakistana uccisa a Brescia. Amato, nel corso della visita alle pattuglie in servizio in alcune zone della città e al campo nomadi in via Gordiani a Roma, ha così commentato la vicenda. La donna "ha diritto di scegliere la sua vita. Il matrimonio combinato noi lo abbiamo abbandonato alcuni secoli fa. Questo è un problema che deve essere affrontato bene. "Mi preoccupa più il pakistano che uccide la figlia perché 'è come le altre' - prosegue Amato - che non il caso di Padova (il muro costruito in via Anelli, ndr) che, non vorrei sembrare troppo di sinistra, è figlio di speculazioni immobiliari e di un uso dissennato e forsennato della proprietà immobiliare che porta all'ammassarsi di persone della stessa etnia in pochi metri quadrati".
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