Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Pescara all'avanguardia nell'ortopedia rigenerativa

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'obiettivo di chi, in laboratorio e in camera operatoria, sta lavorando con le cellule staminali applicate all'ortopedia, e' quello di riparare le ossa (necrosi della testa del femore, pseudo-artrosi, fratture) e accorciare i tempi che occorrono per tornare a camminare.
All'ospedale di Pescara, da meno di un anno, stanno sperimentando la tecnica, i casi analizzati ad oggi sono una decina, ma i risultati sono stati cosi' soddisfacenti da convincere l'equipe guidata dal professor Emilio Manes, direttore dell'Unita' operativa di ortopedia e traumatologia, ad andare avanti.
Le cellule staminali utilizzate vengono prelevate dal paziente stesso. "Eliminando cosi' -spiega Manes- ogni dubbio etico. Il giorno prima dell'intervento preleviamo il plasma per ottenere i fattori di crescita. Il giorno stesso dell'operazione, invece, dalla cresta iliaca aspiriamo una quantita' di midollo osseo e, da questo, le cellule staminali. Tempo un'ora di lavoro in laboratorio per separare il materiale e tutto e' pronto. Quindi, una volta preparato l'osso, facciamo l'iniezione di 5-6 cc. di cellule staminali e poi ricopriamo con il gel di fattori di crescita".
Il mix, per esempio nei casi di necrosi della testa del femore (in persone tra i 40 e i 45 anni) ha dimostrato che, tolta la parte danneggiata, si forma un osso nuovo. Il trattamento e' indicato anche per i pazienti che soffrono di pseudo artrosi, mancata consolidazione di fratture. E, per il futuro prossimo venturo, si pensa a quelle rotture fresche che non hanno bisogno dell'intervento chirurgico. "I bambini riescono a riparare la rottura di un osso molto piu' velocemente di un adulto -aggiunge Manes-. Il trattamento e' in grado di dare ad una persona grande la stessa potenzialita', favorendo la ripresa e dimezzando i tempi di immobilita'. Da quattro si puo' passare anche a due".
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