Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Prc: Cpt vanno cancellati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Prc torna ad invocare la "cancellazione" dei Cpt, i centri di permanenza temporanea. Oggi pomeriggio, infatti, una folta delegazione guidata dal capogruppo al Senato, Giovanni Russo Spena, ha fatto visita nel Cpt di Torino di Corso Brunelleschi.
"In questi luoghi - ha sottolineato Russo Spena - lepersone sono trattate come animali, si tratta di vere e proprie galere etniche dove vengono incostituzionalmente reclusi i migranti. Apprezziamo il ministro Amato che ha detto di voler riscrivere la Bossi-Fini, su un punto pero' vogliamo insistere in maniera particolare: i Cpt non devono essere emendati, ma cancellati del tutto e sostituiti con sistemi di accoglienza sulla base di quelli che esistono in tanti altri paesi europei".
Della delegazione facevano parte oltre Russo Spena: i parlamentari del Prc Daniela Alfonzi, Salvatore Allocca, Giovanna Capelli, Daniele Farina, Mercedes Frias, Rina Gagliardi, Claudio Grassi, Francesco Martone, Marilde Provera, Augusto Rocchi e Franco Turigliatto. Quindi c'erano operatori culturali e sociali che si occupano dei migranti: Eleonora Artesio, Assessore Solidarieta' Sociale Provincia di Torino, Gian Giacomo Parigini, Presidente Arci Torino, Gianluca Vitale, avvocato Asgi, don Fredo Olivero, Caritas Diocesana di Torino, Davide Franceschin, Cgil Torino, Adriana Casagrande, Responsabile Accoglienza Gruppo Abele, Giovanni Amedura, Cooperativa Senza Frontiere, Michele Curto, Presidente Terra del Fuoco, Roberta Fantozzi, Responsabile Nazionale Immigrazione PRC e Marco Penno di Lilliput.
"Il Cpt di Corso Brunelleschi - ha rimarcato la Alfonzi - e' un luogo di reclusione indegno e disumano: invito il regista Gianni Amelio che fa parte della Commissione Amato a venire a filmare questi luoghi. Gli italiani devono sapere di che cosa si tratta. Di recente il Prefetto di Torino Goffredo Sottile ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro per l'ampliamento e l'ammodernamento del centro: abbiamo fatto una ricerca con il gruppo di Rifondazione in Senato e alla Camera e non abbiamo trovato traccia di alcun progetto che va in questa direzione. Dentro pero' ci e' parso di capire che i lavori sono gia' iniziati".
Per la Provera "il Prefetto di Torino si rende responsabile dello spreco di denaro pubblico che avverrebbero con l'ampliamento del centro. Si tratta di spese assolutamente arbitrarie".
Roberta Fantozzi, responsabile Immigrazione del PRC, ha fatto i conti delle risorse che vengono destinate ai Cpt "L'ente di gestione ci ha spiegato - ha affermato - che il costo e' di 72 euro a persona al giorno, dato che e' in media con le altre strutture. I Cpt sono costati negli ultimi tre anni allo Stato Italiano 285 milioni di euro. Nel bilancio nazionale per l'immigrazione incidono per il 60% e vanno a formare uno scandaloso 72% di spese definite per il contrasto e la repressione (6.500 le espulsione annue). Solo il 28% del totale e' destinato a politiche di sostegno all'immigrazione che interessano piu' di 3 milioni di immigrati".

Difende l'idea dei Cpt, ma non il modo in cui funzionano. Laddove - in Emilia Romagna - i Centri di permanenza temporanea sono terreno di scontro ideologico, in particolare da parte della sinistra radicale, il dipietrista Paolo Nanni sceglie una strada piu' difficile ma, obiettivamente, piu' ancorata al sentire comune. In Emilia Romagna il Cpt di Modena e' una struttura moderna e funzionale e non presenta particolari problemi di funzionamento, il Cpt di Bologna invece di problemi ne ha parecchi. Ma da queste parti l'istituzione dei Cpt passo' attraverso una mobilitazione di forze anche della sinistra e di questo pare ricordarsi il consigliere regionale di Italia dei Valori. "Non e' che difendo i centri tout court, difendo l'idea del centro di permanenza per come fu introdotto dalla legge Turco-Napolitano: una terza via tra l'espulsione e il carcere. Un luogo in cui potesse essere accertata l'identita' degli immigrati, ma anche dimostrata la propria regolarita'" scrive in una nota Nanni. Il coinsigliere ribadisce la sua "contrarieta' alla chiusura sic-simpliciter dei centri" e afferma come sia "necessario costruire un modello di solidarieta' alternativa per l'umanizzazione del fenomeno migratorio e per l'orientamento delle nuove culture che si affacciano sul nostro territorio". Il consigliere dipietrista annuncia che fara' richiesta di visita al Cpt di Bologna. Va ricordato, a questo proposito, che altri consiglieri regionali non hanno ottenuto il permesso di entrare nella struttura. Nanni avanza poi l'idea di un "organismo indipendente" che si prenda carico del problema dell'assistenza, anche "per ovviare alle diverse e frammentarie gestioni". No alla chiusura dei centri, dunque, ma Nanni sollecita cambiamenti. "Cosi' come sono i Cpt rappresentano un fallimento - afferma -: da un lato pongono un serio problema di diritto, considerata la precarieta' delle condizioni vissute dagli immigrati, dall'altro hanno un costo tre volte superiore alla cifra investita per l'accoglienza".
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