Italia. Prof. Angelo Vescovi: staminali adulte meglio di quelle embrionali, per ora
Nonostante l'entusiasmo con cui si parla delle cellule staminali embrionali, le speranze di terapie oggi piu' vicine riguardano le cellule immature presenti nei tessuti adulti (somatiche). Lo ha detto il 24 febbraio a Roma il direttore dell'Istituto di ricerca sulle staminali del San Raffaele di Milano, Angelo Vescovi, nel convegno sull'etica della ricerca biomedica organizzato dalla Pontificia Accademia Pro-Vita.
"Il cervello e' uno dei pochi organi in cui e' possibile isolare le cellule staminali sia dal tessuto adulto sia da quello da feti abortiti", ha detto Vescovi, che e' uno dei pionieri della ricerca sulle cellule staminali del sistema nervoso. "In questo campo -ha aggiunto- possiamo parlare di tentativi terapeutici a breve termine".
Secondo il ricercatore non si puo' dire altrettanto delle staminali embrionali, nonostante l'ottimismo con cui spesso se ne parla. "E' vero -ha detto- che il loro potenziale e' enorme, ma non e' vero che la terapia e' nel cassetto. Le terapie sviluppabili a partire dalle staminali embrionali sono tantissime, ma dire che gia' ci siano e' un falso". A spingere l'entusiasmo sulle cellule immature prelevate dall'embrione sono probabilmente, secondo Vescovi, gli interessi economici delle aziende produttrici di staminali embrionali, che stanno nascendo numerose soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. "E' stata esercitata una pressione sul grande pubblico per instillare un senso di urgenza", ha osservato. Secondo Vescovi, c'e' anche un problema tecnico a spingere verso la ricerca sulle staminali da embrione. "Studiare le staminali somatiche e' piu' difficile e richiede un alto grado di competenza, mentre le embrionali sono molto piu' facili da coltivare". Basti pensare che esistono oltre 100 tipi diversi di cellule staminali somatiche, ognuna delle quali presenta particolari caratteristiche e di conseguenza particolari problemi.
"Le cellule staminali prelevate dall'embrione non vanno demonizzate: queste cellule non sono un problema di per se', perche' non sono embrioni. Il problema e' piuttosto relativo al metodo necessario per ottenerle, che oggi richiede la distruzione dell'embrione".
Per lo studioso e' anche necessario fare chiarezza: "Si fa confusione tra staminali embrionali e adulte. Le staminali sono in ogni caso cellule bambine, soltanto che le prime si trovano nel tessuto embrionale, mentre le seconde sono negli strati piu' profondi dei tessuti adulti e di conseguenza e' piu' corretto chiamare queste ultime 'somatiche'".
"Il cervello e' uno dei pochi organi in cui e' possibile isolare le cellule staminali sia dal tessuto adulto sia da quello da feti abortiti", ha detto Vescovi, che e' uno dei pionieri della ricerca sulle cellule staminali del sistema nervoso. "In questo campo -ha aggiunto- possiamo parlare di tentativi terapeutici a breve termine".
Secondo il ricercatore non si puo' dire altrettanto delle staminali embrionali, nonostante l'ottimismo con cui spesso se ne parla. "E' vero -ha detto- che il loro potenziale e' enorme, ma non e' vero che la terapia e' nel cassetto. Le terapie sviluppabili a partire dalle staminali embrionali sono tantissime, ma dire che gia' ci siano e' un falso". A spingere l'entusiasmo sulle cellule immature prelevate dall'embrione sono probabilmente, secondo Vescovi, gli interessi economici delle aziende produttrici di staminali embrionali, che stanno nascendo numerose soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. "E' stata esercitata una pressione sul grande pubblico per instillare un senso di urgenza", ha osservato. Secondo Vescovi, c'e' anche un problema tecnico a spingere verso la ricerca sulle staminali da embrione. "Studiare le staminali somatiche e' piu' difficile e richiede un alto grado di competenza, mentre le embrionali sono molto piu' facili da coltivare". Basti pensare che esistono oltre 100 tipi diversi di cellule staminali somatiche, ognuna delle quali presenta particolari caratteristiche e di conseguenza particolari problemi.
"Le cellule staminali prelevate dall'embrione non vanno demonizzate: queste cellule non sono un problema di per se', perche' non sono embrioni. Il problema e' piuttosto relativo al metodo necessario per ottenerle, che oggi richiede la distruzione dell'embrione".
Per lo studioso e' anche necessario fare chiarezza: "Si fa confusione tra staminali embrionali e adulte. Le staminali sono in ogni caso cellule bambine, soltanto che le prime si trovano nel tessuto embrionale, mentre le seconde sono negli strati piu' profondi dei tessuti adulti e di conseguenza e' piu' corretto chiamare queste ultime 'somatiche'".
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