Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Prof. Elena Cattaneo lascia il Cnb: non ho fiducia in presidente Casavola

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Elena Cattaneo ha dato formalmente le proprie dimissioni da componente del Comitato nazionale di bioetica (Cnb). La ricercatrice, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, avrebbe deciso di lasciare il Cnb dopo essere stata al centro delle polemiche degli ultimi mesi. E lo scorso 30 novembre, all'inizio della riunione plenaria del Cnb, ha letto una lettera in cui ha elencato le ragioni 'pesanti' del proprio gesto.
Tra queste "l'impossibilita' di riporre ulteriore fiducia nei confronti del presidente del Cnb Francesco Paolo Casavola, dei nuovi vicepresidenti Lorenzo D'Avack, Riccardo Di Segni e Laura Palazzani.
Nonche' in alcuni componenti del Comitato per la mancanza di correttezza", dimostrata in occasione dell'estromissione della Cattaneo, insieme a Luca Marini e Cinzia Caporale, dalla carica di vicepresidenti del Cnb. La scienziata, in prima linea nella ricerca sulle cellule staminali e ordinario di Farmacologia all'universita' degli Studi di Milano, dopo l'estromissione dalla carica di vicepresidente era rimasta tra i componenti del Cnb. E stamattina ha spiegato di "appoggiare la decisione di Luca Marini di presentare ricorso al Tar contro la sua sostituzione" e di "aver preso la decisione di dimettersi dopo la conferenza stampa del presidente Casavola a Palazzo Chigi lo scorso 26 ottobre". Da qui l'intenzione di "tornare a spendere il proprio tempo per la ricerca".
La scienziata ha poi lasciato il Cnb, mentre l'assemblea, al termine della riunione, ha chiesto all'unanimita' che la professoressa ritiri le dimissioni. Dimissioni che comunque, se irrevocabili, dovranno essere comunicate anche al presidente del Consiglio Romano Prodi.

Dichiarazione di Marco Cappato, segretario dell'associazione Luca Coscioni:
Nella sua lettera di dimissioni dal CNB, Elena Cattaneo denuncia con rigore e chiarezza in particolare il comportamento del Presidente Casavola, che ha utilizzato (nell'indifferenza dell'attuale Vicepresidenza e di altri membri del CNB) motivazioni pretestuose per giustificare la sostituzione dei Vicepresidenti del CNB da parte del Presidente del Consiglio.
La questione sollevata da Elena Cattaneo non si chiude con le sue dimissioni.
Il Presidente del Consiglio Prodi ha tutto il diritto di nominare e sostituire chi vuole. E' però doveroso rendere conto delle scelte effettuate. È invece accaduto che per sostituire Cattaneo, Marini e Caporale, Casavola abbia fornito (senza essere tenuto a farlo) motivazioni contraddittorie con quelle fornite dal Presidente del Consiglio, secondo il quale l'atto era necessario "al fine di ottenere un più funzionale assetto dell'Ufficio di Presidenza.". Infatti:
* L'8 ottobre Casavola scriveva ai tre che "Il Vostro alto profilo intellettuale e di personalità non ha potuto dare, per la dialettica interna tra Voi, quella compattezza all'azione della Presidenza,...", e anche "mi rendo conto che la vicinanza di due di Voi con lo schieramento cui appartengono i miei tre accusatori (Corbellini, Neri Flamigni, NdR) non poteva non causarVi oggettivo imbarazzo".
* Il 26 ottobre Casavola in conferenza stampa parlò poi di "problemi di rapporti personali tra Presidente e Vicepresidenti"
Dunque, prima Casavola parla di "dialettica interna tra i Vicepresidenti", ma anche di "vicinanza a uno schieramento" (evocando una vicenda esterna alla vicepresidenza), poi parla di "rapporti personali tra Presidente e Vicepresidenti", senza però fornire alcun elemento fattuale a sostegno di tali motivazioni e senza rispondere alle obiezioni, fattuali e documentate, opposte da Elena Cattaneo.
A questo punto, il Presidente del Consiglio Prodi, che è il responsabile politico dell'accaduto, dovrebbe prendere le distanze dalle contraddizioni di Casavola, e l'unico modo per farlo davvero è quello di sostituire il Presidente del CNB.
Comitato Nazionale Bioetica, Poretti: chiarire merito e metodo della sostituzione dei tre vicepresidenti

Intervento dell'on Donatella Poretti, parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali e membro della Giunta dell'Associazione Coscioni:
Due interrogazioni non sono bastate per fare luce sulla rimozione da parte del Governo, su indicazione del presidente del CNB Francesco Paolo Casavola, dei tre vicepresidenti del Comitato Nazionale di Bioetica -Cinzia Caporale, Elena Cattaneo e Luca Marini-. Le risposte, rispettivamente ad un'interrogazione in XII Commissione dell'on. Zanotti e ad un mio question time in aula, non sono, infatti, state esaustive e chiarificatrici. (1)
Con un'ulteriore interrogazione, elaborata insieme al Prof Marini, protagonista di questa vicenda, si chiede una volta per tutte chiarezza sui motivi e sul metodo con cui e' stato condotto questo avvicendamento.
Per quanto riguarda il metodo, i vicepresidenti sostituiti hanno dichiarato di non essere stati informati personalmente della loro sostituzione e di avere appreso tale notizia dalla stampa. A tutt'oggi il DPCM (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri) con cui E' stato disposto il loro avvicendamento, firmato l'11 ottobre, non gli e' stato ancora formalmente notificato e i tre ne hanno potuto prendere visione soltanto indirettamente, su propria sollecitazione.
Per quanto riguarda il merito della rimozione, in una lettera dell'8 ottobre il Presidente Casavola affermava che la sostituzione dei vicepresidenti era stata disposta "al fine di ottenere un piu' funzionale assetto dell'Ufficio di Presidenza". Invece, pubblicamente, in successive occasioni, lo stesso prof. Casavola affermava che la sostituzione dei vicepresidenti era motivata dallo stato dei "rapporti personali" tra se' e i vicepresidenti medesimi. Il DPCM collega la sostituzione dei vicepresidenti all'esigenza di assicurare "un piu' funzionale assetto dell'Ufficio di Presidenza del CNB", senza spiegare le ragioni di tale esigenza. Tale affermazione non puo' essere assunta quale motivazione del provvedimento, essendo pacifico per tutti che non potrebbe mai adottarsi, da parte di un Governo razionale, un provvedimento amministrativo volto a fornire un assetto meno funzionale ad un qualsiasi organo od ufficio. Per questi motivi il prof Marini ha impugnato di fronte al TAR del Lazio il DPCM in questione.
Dal canto mio, insieme ad altri deputati de La Rosa Nel Pugno (2) rivolgo alla Presidenza del Consiglio un'interrogazione per sapere:
- perche' i diretti interessati non sono stati preventivamente informati dell'instaurazione nei loro confronti di un procedimento diretto alla loro sostituzione;
- perche' il DPCM in parola non e' stato notificato formalmente ai singoli interessati;
- perche' il DPCM non fornisce alcuna valida indicazione ne' oggettiva, ne' soggettiva sulle ragioni poste a base della sostituzione dei vicepresidenti del CNB.
Il testo dell'interrogazione: clicca qui
(1) clicca qui
(2) Marco Beltrandi, Sergio D'Elia, Bruno Mellano, Lanfranco Turci, Maurizio Turco

Solidarieta' del farmacologo Silvio Garattini alla direttrice del Laboratorio cellule staminali dell'universita' di Milano.
'Voglio esprimere la mia solidarieta' ad Elena Cattaneo', scrive in una nota il direttore dell'Istituto di farmacologia 'Mario Negri' di Milano. 'La sua presenza - prosegue Garattini - e' fondamentale per il Cnb. Mi auguro che revochi le sue dimissioni per continuare la sua opera di divulgazione della scienza'


LETTERA DI DIMISSIONI DI ELENA CATTANEO: LE RAGIONI DELLE MIE DIMISSIONI

Con la presente annuncio le mie dimissioni da componente dell'attuale Comitato Nazionale di Bioetica. Voglio contestualmente citare il Prof. Luca Marini che credo abbia fatto la cosa giusta con il suo ricorso al TAR presentato a seguito del dimissionamento forzato della Vicepresidenza che ci ha visti, insieme anche a Cinzia Caporale, involontari e improvvisi protagonisti. Non mi sono aggiunta alla sua azione solo perche' avevo gia' deciso di dimettermi dopo la conferenza stampa del 26 ottobre tenuta dal Presidente Casavola e dalla nuova Vicepresidenza. Non ritengo infatti di potere piu' collaborare per i seguenti motivi:

1) Mi e' impossibile riporre ulteriore fiducia nel Presidente Casavola.

Nella scorsa Plenaria del 26 ottobre, ho espresso alcune considerazioni circostanziate relative al "dimissionamento forzato" dei tre Vicepresidenti, tra i quali la sottoscritta. Queste considerazioni sono rimaste senza risposta e, ad oggi, non sono state avanzate motivazioni oggettive che rendessero conto di quanto successo. Soprattutto, lo stesso giorno, in conferenza stampa, il Presidente Casavola riproponeva il dimissionamento adducendo "problemi di rapporti personali tra Presidente e Vicepresidenti". Ritengo che anche queste motivazioni, comunque in contrasto con quelle fornite in precedenza, non siano veritiere. Precedentemente al dimissionamento forzato non vi e' mai stata alcuna conflittualita', da me osservata o percepita, tra i Vicepresidenti e il Presidente.

2) Mi e' impossibile riporre fiducia nella Vicepresidenza attuale.


Continuo a domandare agli attuali VicePresidenti attuali come considerino il loro insediamento in carica e le successive loro dichiarazioni, dopo una tutt'ora immotivata sostituzione di colleghi. Ricordo che questa si e' materializzata, dal punto di vista temporale, improvvisamente e a seguito della famosa lettera Neri-Corbellini-Flamigni nei confronti della quale alcuni degli attuali Vicepresidenti mi pare avessero mostrato interesse affinche' i fatti esposti venissero opportunamente considerati se non addirittura sottoscritti.

3) Mi e' impossibile riporre fiducia nella collaborazione con altri membri del CNB che in una tale delicata e certo non piacevole situazione, anche dal punto di vista umano e personale oltre che professionale, hanno mostrato mancanza di correttezza verso i Vicepresidenti dimissionati.

Ho sempre trovato interessante e stimolante confrontare le mie opinioni con chiunque, a viso aperto, onestamente e direttamente. Ma la possibilita' di collaborare mi risultano compromesse anche da quanto messo in atto da un Presidente Onorario, mi riferisco al Prof. Francesco D'Agostino, che proprio in tale delicato momento si e' prestato a sostenere, fuori dal CNB, a mezzo stampa, senza contradditorio ed in modo, a mio avviso, offensivo, la presunta litigiosita' tra i Vicepresidenti. Ritengo che i comportamenti ad alto tasso di litigiosita' nascano da ben altre persone e dai toni aggressivi e provocatori di alcuni, dalla maleducazione, ammessa da chi la usa, e da chi impone con prepotenza la propria ingombrante presenza in riunioni dove non si ha titolo di essere presenti, questo si' "interferendo con la funzionalità" e con il lavoro da svolgere in quelle sedi.

Pur manifestando la mia ammirazione per la gran parte dei colleghi del CNB, ai quali va la mia immutata stima, in questi mesi ho purtroppo anche dovuto rendermi conto di quanto debole e ridotta fosse, su alcuni argomenti, l'analisi scientifica e responsabile di aspetti che toccano la ricerca biomedica e che sono cosi' vicini alle esigenze umane.

Anche per questo preferisco tornare a spendere quanto piu' del mio tempo per la ricerca scientifica.

Le mie dimissioni sono contestualmente presentate alla Presidenza del Consiglio.

Intendo rendere pubbliche queste mie considerazioni.
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