Italia. Puglia. Delegazione dei Socialisti europei per discutere di sfruttamento clandestini
Una delegazione del Pse (Partito del Socialismo Europeo) e' in Puglia in missione per incontri istituzionali sulla vicenda dello sfruttamento di immigrati ridotti in schiavitu' nel foggiano nei campi di pomodoro. Il caso e' infatti all'attenzione del Parlamento europeo. 'Come deputati socialisti al Parlamento europeo - ha affermato il portavoce della delegazione Martin Roure - ci impegneremo fortemente nei prossimi mesi perche' l'Unione europea dia una risposta forte, attraverso norme comuni per la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati, sanzioni uniformi per chi sfrutta e incentivi per i datori di lavoro in regola'. Secondo i deputati del Pse l'Unione europea deve agire con piu' forza su tre versanti: la cooperazione di polizia fra tutti i Paesi membri per la lotta al traffico degli esseri umani e all'immigrazione illegale, l'apertura di canali legali d'immigrazione e un partenariato forte con i Paesi di origine e transito dei flussi migratori per la gestione degli ingressi e dei rimpatri ma anche per il sostegno in quei Paesi dei processi democratici e dello sviluppo economico e sociale.
'Dagli incontri di questi giorni cosi' come dall'audizione che abbiamo promosso a Strasburgo il 24 ottobre, a cui ha partecipato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, abbiamo tratto un messaggio molto chiaro - ha aggiunto Roure - La Puglia sta reagendo con forza in un percorso che unisce istituzioni, forze economiche e sociali, associazioni e volontariato. La legge regionale sul contrasto al lavoro irregolare che abbiamo potuto leggere e apprezzare e' una risposta forte e crea strumenti e sanzioni per colpire chi elude la legge e per incentivare quegli imprenditori che decidono di regolarizzare la loro posizione'.
I parlamentari europei sono stati ricevuti alla presidenza della Regione Puglia dal vicepresidente Sandro Frisullo e dall'assessore al lavoro Marco Barbieri. 'La delegazione - ha dichiarato Frisullo - ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro che la Regione Puglia ha fatto nel corso degli ultimi mesi. Da parte nostra abbiamo confermato che la nostra iniziativa non e' nata dopo l'esplosione dei fenomeni cosi' gravi che si sono verificati in Capitanata, poiche' il disegno di legge dell'assessore Barbieri era gia' stato sottoposto alla nostra attenzione da mesi'.
Frisullo ha sottolineato che 'e' possibile costruire quel patto di civilta' che riconosca i diritti dei lavoratori immigrati e sostenga le imprese che vogliono investire in modo sano e trasparente, su questo l'Unione europea deve fare la sua parte'.
'Dagli incontri di questi giorni cosi' come dall'audizione che abbiamo promosso a Strasburgo il 24 ottobre, a cui ha partecipato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, abbiamo tratto un messaggio molto chiaro - ha aggiunto Roure - La Puglia sta reagendo con forza in un percorso che unisce istituzioni, forze economiche e sociali, associazioni e volontariato. La legge regionale sul contrasto al lavoro irregolare che abbiamo potuto leggere e apprezzare e' una risposta forte e crea strumenti e sanzioni per colpire chi elude la legge e per incentivare quegli imprenditori che decidono di regolarizzare la loro posizione'.
I parlamentari europei sono stati ricevuti alla presidenza della Regione Puglia dal vicepresidente Sandro Frisullo e dall'assessore al lavoro Marco Barbieri. 'La delegazione - ha dichiarato Frisullo - ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro che la Regione Puglia ha fatto nel corso degli ultimi mesi. Da parte nostra abbiamo confermato che la nostra iniziativa non e' nata dopo l'esplosione dei fenomeni cosi' gravi che si sono verificati in Capitanata, poiche' il disegno di legge dell'assessore Barbieri era gia' stato sottoposto alla nostra attenzione da mesi'.
Frisullo ha sottolineato che 'e' possibile costruire quel patto di civilta' che riconosca i diritti dei lavoratori immigrati e sostenga le imprese che vogliono investire in modo sano e trasparente, su questo l'Unione europea deve fare la sua parte'.
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