Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Reazioni a rapporto De Mistura sui Cpt

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Non proponiamo la chiusura dei Cpt, perché sono tuttora comunque necessari per far funzionare un nuovo totale approccio e per affrontare l'immigrazione clandestina". Lo ha detto l'ambasciatore Staffan De Mistura, presentando il rapporto sull'immigrazione e sui Cpt realizzato per il Viminale dalla commissione che porta il suo nome.
Secondo quanto affermato da De Mistura, oggi durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto, l'attuale sistema di gestione dell'immigrazione tramite i Cpt "non è veramente efficace" e "non risponde alle necessità di un fenomeno in continua evoluzione".
Il sistema-Cpt, infatti, crea "gravi disagi alle forze dell'ordine e - ha spiegato l'ambasciatore - a varie categorie di persone che sono nei centri". Non solo: questo sistema, secondo la commissione De Mistura "ha costi elevatissimi" che non corrispondono ai criteri di efficacia. "Qualcuno ha detto - ha riferito De Mistura - che se questa fosse un'azienda privata dovrebbe dichiarare fallimento".

REAZIONI

Se chiudere i Cpt facesse 'scomparire l'asprezza dell'immigrazione clandestina li chiuderei tutti. Ma i centri di permanenza temporanea sono solo parte di un problema piu' ampio'. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, intervenendo alla presentazione del rapporto della commissione De Mistura sui Ctp.
Il ministro ha quindi fornito una serie di dati: 'Basti pensare che i nostri questori espellono annualmente oltre 60 mila persone, ma la popolazione che transita nei Cpt e' molto al di sotto di questa cifra', si tratta di un dato che si aggira attorno alle 22 mila persone.

L'Arci 'condivide' le linee guida della nuova politica del governo sull'immigrazione; sui Cpt, pur apprezzando la proposta di un loro radicale ridimensionamento, 'ribadisce la necessita' di chiuderli'.
E' quanto si legge da una dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci.
Sulle linee per una nuova politica sull'immigrazione che ieri i ministri Amato e Ferrero hanno esposto nell'assemblea convocata dal Tavolo Immigrazione e sul rapporto della Commissione De Mistura sui Cpt presentato oggi alla stampa, 'crediamo - secondo Beni- vada fatta una valutazione di metodo, oltre che di merito. Sul metodo siamo convinti che gia' di per se' rappresenti una svolta e risponda alle sollecitazioni che tante organizzazioni, tra cui la nostra, avevano fatto perche' il governo si aprisse all'ascolto e al confronto su una materia come l'immigrazione troppo spesso trattata in maniera ideologica e superficiale'. Anche il percorso con cui si e' giunti alla redazione del rapporto De Mistura sui Cpt 'ci e' sembrato condivisibile'.
'Nel merito - prosegue Beni - riteniamo importante che la Commissione abbia raccolto molte delle nostre osservazioni, alcune delle quali si sono tradotte in 'raccomandazioni' al governo. Vogliamo sottolineare pero' la nostra insoddisfazione per il mantenimento, sia pure molto ridimensionato, della detenzione amministrativa. Restiamo convinti che la detenzione nei Cpt rappresenti un 'illecito giuridico', una misura che sottende l'esistenza di quel 'diritto speciale' per i migranti di cui anche il ministro Amato ieri dichiarava l'illegittimita''. Ecco perche', secondo Beni, l'Arci continuera' a ribadire che ' i Cpt vanno chiusi'.

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati saluta con grande soddisfazione il rapporto presentato dalla Commissione de Mistura (il CIR e' stato rappresentato nella Commissione dal Direttore Christopher Hein, uno dei 5 componenti provenienti dalle associazioni ed enti di tutela).
Il CIR - si legge in una nota- considera il rapporto come 'una scossa data agli orientamenti prevalenti in questi ultimi anni in materia di asilo e immigrazione, un cambio di rotta, un passo in avanti verso una societa' piu' aperta, piu' accogliente, piu' moderna che non puo' continuare ad affrontare i problemi migratori con soluzioni inaccettabili quali i CPTA e CID'.
Secondo le proposte della Commissione, i richiedenti asilo non dovrebbero piu' essere rinchiusi in 'Centri di identificazione' ma dovranno contare, dal momento del loro arrivo in Italia, su di un'accoglienza vera: prima, per un breve periodo, in 'Centri di soccorso' e poi in uno dei centri del dell'attuale Sistema di protezione, gestito da numerosi comuni in tutta Italia, che dovra' essere adeguatamente potenziato per essere presente sul territorio in modo capillare.
Il CIR 'si augura che Governo e Parlamento seguano le linee tracciate dalla Commissione, trasformando in tempo breve le proposte in atti concreti a livello legislativo e amministrativo'. Il CIR vorrebbe intepretare in questo modo le dichiarazioni fatte dal Ministro Amato in occasione della consegna del rapporto sulla necessita' di offrire a tutti i richiedenti asilo gli stessi diritti e garanzie procedurali.
'In questo momento di grande ripensamento critico della legislazione sull'immigrazione, riteniamo inoltre- conclude il CIR- improrogabile l'introduzione di una legge organica sull'asilo'.

"Dopo le positive novita' della Commissione De Mistura sul progressivo svuotamento dei CPT, e' sempre piu' urgente che il parlamento discuta una legge sull'asilo politico".
Lo dice la deputata Verde Tana De Zulueta , firmataria di una proposta di legge sul tema. De Zulueta ritiene che "l'appello lanciato dal CIR, il Consiglio Italiano per i Rifugiati, sulla adozione di una legge organica sull'asilo debba essere subito accolto dal parlamento che darebbe cosi' un segnale importante sul cambiamento di rotta rispetto agli orientamenti prevalenti in questi ultimi anni in materia di asilo e immigrazione".

Non c'è l'abolizione dei Cpt, come era stato anticipato. E in pratica, per le misure da adottare nei confronti degli "irriducibili" conferma la legge del centrodestra. Questa la valutazione del senatore di An Alfredo Mantovano, dopo la pubblicazione del rapporto della Commissione De Mistura.
"A dispetto delle anticipazioni mediatiche - spiega Mantovano in una nota - frutto evidente di soffiate dei componenti più 'sinistri' della Commissione, quest'ultima non propone affatto l'abolizione dei Cpt, ma propone che in essi non finiscano soggetti che andrebbero identificati ed espulsi prima, come per esempio gli ex condannati che hanno espiato la pena. Quando propone che nei Cpt restino gli 'irriducibili', precisa che costoro sono i clandestini che non si fanno identificare; è quello che è accaduto finora: chi era (è) già individuato è da espellere subito, chi non si faceva (non si fa) identificare va nel cpt per non dileguarsi".
Insomma - prosegue il senatore di An - "se la Commissione De Mistura conferma nella sostanza il meccanismo della Fini Bossi, smentendo sul punto il Programma dell'Unione, può darsi che la categoria degli 'irriducibili' sia da estendere fino a includere i tanti esponenti della Sinistra che continuano a voler abolire i Cpt. C'è solo da chiedersi se fra essi vada incluso un ministro dell'Interno che continua a credere nelle favole, e cioè immagina una adesione volontaria al rimpatrio, con agevolazioni".

"La Lega Nord e' riuscita a sventare l'imboscata del Governo che mirava a smantellare la Bossi-Fini con un emendamento ad hoc sui soggiorni brevi. La Camera dei Deputati, applicando legittimamente e giustamente il regolamento, ha dichiarato inammissibile l'emendamento del decreto legge sugli intermediari bancari." Lo rende noto il capogruppo alla Camera, Roberto Maroni, che aveva inviato nei giorni scorsi una lettera al Presidente Bertinotti chiedendo la cancellazione dell'emendamento.
"Prendo atto della correttezza della Presidenza della Camera - sottolinea Maroni - ma resta il fatto grave che questo Governo dimostra ancora una volta assoluta mancanza di rispetto istituzionale, calpestando il lavoro e le competenze delle Commissioni come testimonia l'ignobile tentativo di far passare in Commissione Finanze all'ultimo minuto un emendamento che avrebbe dovuto essere discusso invece in Commissione Affari Costituzionali.
Per fortuna - conclude Maroni - una buona notizia arriva dalla Commissione De Mistura che ha deciso oggi che i cpt non vanno chiusi ma mantenuti, dimostrando cosi' la validita' della legge Bossi-Fini".

I risultati a cui arriva la Commissione "paiono inequivocabili" in quanto lo stesso organismo presieduto da Staffan De Mistura, stando alle parole dell'ambasciatore "se fosse una azienda privata avrebbe dovuto dichiarare fallimento".
Il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, in una nota, boccia senza appello i Centri di permanenza temporanea per i clandestini. Ferrero enumera poi quelli che sono alcuni punti della rapporto, sul sistema attuale di trattenimento che "non risponde alle complesse problematiche del fenomeno; non consente una gestione efficace dell'immigrazione irregolare; richiede alcuni miglioramenti nel caso dei diritti dei migranti; comporta gravi disagi alle forze dell'ordine, nonché disagi alle persone trattenute; comporta costi elevatissimi con risultati non commisurati".
"Non a caso De Mistura aggiunge - continua Ferrero - che nonostante i dati incompleti che la commissione ha avuto a disposizione, si evince che una percentuale poco inferiore al 50% di chi è stato trattenuto in un CPT arriva dal carcere.
Il 30% dei trattenuti nei CPT erano già identificati. Il 31% dei trattenuti è composto da cittadini rumeni, oggi comunitari - Il 4% dei trattenuti è composto da richiedenti asilo. Questi dati, che sul piano matematico non sono ovviamente sommabili, ci dicono però con chiarezza che il sistema dei CPT oltre a non essere rispettoso delle regole democratiche del nostro paese non è per nulla necessario". E' infatti "evidente", secondo Ferrero, "che gli stranieri che finiscono in carcere possono essere tranquillamente identificati in carcere e che per i rimanenti cittadini stranieri da identificare non è necessaria una struttura costosa e inefficace quale quella dei CPT". Il compito dell'identificazione degli stranieri può cioè essere assai più efficacemente svolto senza i costosissimi CPT.
I Cpt possono quindi essere svuotati da subito con una riorganizzazione del sistema delle identificazioni - a partire dal carcere - e definitivamente superati con l'abrogazione della Bossi Fini.
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