Italia. E.Romagna. Stanziati 1,6 milioni di euro a Istituto Rizzoli
'Alcune malattie dell'apparato muscolo-scheletrico non trovano soluzione nelle terapie tradizionali. E' per riuscire a guarire queste patologie della cartilagine, dell'osso e del tendine che lavoriamo sulla medicina rigenerativa: e' una strada che puo' trasformare la pratica clinica e soprattutto la vita dei pazienti'. Andrea Facchini, direttore del Laboratorio di Immunologia e Genetica dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, coordina un progetto di medicina rigenerativa delle malattie osteoarticolari che ha ricevuto dal Programma di ricerca Regione-Universita' un finanziamento di 1.645.000 euro.
Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il Programma ha l' obiettivo di sviluppare l'innovazione scientifica (oltre a nuove modalita' gestionali, organizzative e formative). Fino al 2009, gli oltre cento ricercatori coinvolti -insieme al Rizzoli ci sono le Aziende ospedaliero-universitarie di Modena, Ferrara e Parma e i Dipartimenti di Anatomia e Odontostomatologia dell' Universita' di Bologna- porteranno avanti studi clinici e di base con l'obiettivo di rigenerare i tessuti danneggiati, occupandosi in particolare di ginocchio, caviglia, anca, ampie perdite ossee e anche di chirurgia maxillo-facciale. Un numero significativo di pazienti sara' interessato dal progetto di ricerca: dopo le sperimentazioni pre-cliniche e l'approvazione da parte dei comitati etici e, quando richiesto, del Ministero della Salute, le cellule provenienti dagli stessi pazienti e gli scaffold (cioe' i materiali di supporto su cui le cellule devono 'crescere') verranno impiantati per verificare la loro capacita' di rigenerare il tessuto danneggiato.
Oltre a questo progetto coordinato dal Rizzoli, in virtu' dell'esperienza maturata nella 'ingegnerizzazione' degli scaffold, l'Istituto e' partner di un altro progetto selezionato e finanziato dal Programma di ricerca Regione-Universita', dedicato alla rigenerazione gastro-intestinale e coordinato da Antonio Pinna dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Spiega Milena Fini, ricercatrice del Laboratorio di Studi pre-clinici chirurgici dello Ior, diretto da Roberto Giardino, che gia' da tempo collabora con il gruppo del prof.Pinna: 'Per rigenerare tessuti anche diversi fra loro, molte fasi della ricerca pre-clinica sono comuni e richiedono competenze multidisciplinari. Sfruttando il lavoro che abbiamo fatto finora al Rizzoli sulla medicina rigenerativa, forniremo la nostra esperienza nella realizzazione e valutazione di scaffold biologici e bioattivi anche ingegnerizzati con cellule staminali autologhe (cioe' prelevate dallo stesso soggetto). L'obiettivo e' rigenerare segmenti di intestino tenue per i pazienti candidati al trapianto intestinale o con sindrome da intestino corto'.
Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il Programma ha l' obiettivo di sviluppare l'innovazione scientifica (oltre a nuove modalita' gestionali, organizzative e formative). Fino al 2009, gli oltre cento ricercatori coinvolti -insieme al Rizzoli ci sono le Aziende ospedaliero-universitarie di Modena, Ferrara e Parma e i Dipartimenti di Anatomia e Odontostomatologia dell' Universita' di Bologna- porteranno avanti studi clinici e di base con l'obiettivo di rigenerare i tessuti danneggiati, occupandosi in particolare di ginocchio, caviglia, anca, ampie perdite ossee e anche di chirurgia maxillo-facciale. Un numero significativo di pazienti sara' interessato dal progetto di ricerca: dopo le sperimentazioni pre-cliniche e l'approvazione da parte dei comitati etici e, quando richiesto, del Ministero della Salute, le cellule provenienti dagli stessi pazienti e gli scaffold (cioe' i materiali di supporto su cui le cellule devono 'crescere') verranno impiantati per verificare la loro capacita' di rigenerare il tessuto danneggiato.
Oltre a questo progetto coordinato dal Rizzoli, in virtu' dell'esperienza maturata nella 'ingegnerizzazione' degli scaffold, l'Istituto e' partner di un altro progetto selezionato e finanziato dal Programma di ricerca Regione-Universita', dedicato alla rigenerazione gastro-intestinale e coordinato da Antonio Pinna dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Spiega Milena Fini, ricercatrice del Laboratorio di Studi pre-clinici chirurgici dello Ior, diretto da Roberto Giardino, che gia' da tempo collabora con il gruppo del prof.Pinna: 'Per rigenerare tessuti anche diversi fra loro, molte fasi della ricerca pre-clinica sono comuni e richiedono competenze multidisciplinari. Sfruttando il lavoro che abbiamo fatto finora al Rizzoli sulla medicina rigenerativa, forniremo la nostra esperienza nella realizzazione e valutazione di scaffold biologici e bioattivi anche ingegnerizzati con cellule staminali autologhe (cioe' prelevate dallo stesso soggetto). L'obiettivo e' rigenerare segmenti di intestino tenue per i pazienti candidati al trapianto intestinale o con sindrome da intestino corto'.
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