Italia. Sindaci Chianti a Ferrero: attenzione a caricare permessi di soggiorno sui comuni
Luciano Bartolini, Maurizio Semplici, Marco Hagge, Ida Beneforti, Ornella Signorini, Stefano Fusi, rispettivamente sindaci dei comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa scrivono una lettera al Ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero a proposito della proposta fatta dal Ministro domenica scorsa a Viareggio (in occasione di 'LiberaFesta'), di affidare ai Comuni "il massimo possibile delle competenze relative al rinnovo dei permessi di soggiorno".
"Ci auguriamo - scrivono i sindaci del Chianti Fiorentino - che tale idea sia oggetto di un'attenta valutazione da parte del Governo, perche' le giuste modifiche alla Legge Bossi-Fini non penalizzino lavoratori stranieri e i Comuni. Se tale proposta divenisse operativa - continuano i sei sindaci - nei modi in cui e' stata oggi descritta, anziche' risolvere il problema del rinnovo dei permessi di soggiorno, lo sposterebbe, penalizzando quegli locali gia' piu' che a sufficienza tartassati. E' giusto - continua la lettera- che i ministri cerchino un rapporto diverso con gli enti locali, ma e' opportuno che lo facciano percependo realmente come essi vivono e operano, rendendosi conto delle competenze via via ad essi assegnate senza contropartite in termini di risorse".
"La richiesta - spiegano i sindaci - e' quella gia' espressa dall'Anci: liberare i Comuni dai vincoli che impediscono di usare e spendere le risorse normative, economiche, strumentali e umane necessarie per amministrare, cosi' come prevede la Costituzione". Ammesso che i Comuni siano "professionalmente pronti a recepire l'indicazione del Ministro", se nella prossima Finanziaria "non vi saranno misure diverse da quelle della Finanziaria 2006", il trasferimento di competenze non sara' possibile. "L'auspicio -concludono - e' di un ripensamento che parta da una chiara visione della situazione dei Comuni, abbinata ad un'attenta riflessione sulle vie da percorrere per risolvere davvero il problema derivante dalla Legge Bossi-Fini".
"I sindaci di sei comuni del Chianti fiorentino mi hanno inviato oggi una lettera nella quale si augurano che l'affidamento ai Comuni, da me auspicato, del massimo possibile delle competenze relative al rinnovo dei permessi di soggiorno degli immigrati, sia adeguatamente sostenuto nella prossima Finanziaria. La loro proposta di aumento delle risorse mi trova d'accordo e credo sia legittimo chiedere che a una modifica dei poteri dei Comuni corrisponda un'adeguata copertura economica all'interno della legge Finanziaria". Cosi' il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, ha risposto a una lettera dei sindaci del Chianti fiorentino sul tema dell'affidamento ai Comuni delle competenze sui permessi di soggiorno.
Fabio Sturani, sindaco di Ancona e vice presidente dell'Anci con delega all'immigrazione, e' d' accordo con la proposta del ministro Ferrero sulla necessita' di attribuire ai sindaci il massimo delle competenze per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
"Come Anci - ha ricordato Sturani abbiamo sempre sostenuto l' opportunita' di tale scelta in linea con i principi della riforma del Titolo V della Costituzione e dunque con l' attribuzione ai Comuni di ogni competenza amministrativa relativa alle funzioni che esercitano".
A questo proposito Sturani ha suggerito una riflessione del ministero dell'Interno: si potrebbe infatti, come suggerito nell' incontro odierno con il sottosegretario all'Interno Alessandro Pajno da Angelo Rughetti, segretario generale dell' Anci, cogliere l'occasione della nuova legge delega per la modifica del Testo Unico degli Enti Locali e "provvedere al trasferimento di tutte le funzioni in materia ai Comuni. Cio' peraltro - ha aggiunto - allineerebbe la nostra normativa a quella della quasi totalita' dei paesi europei".
"Naturalmente le nuove competenze - ha concluso Sturani, riprendendo le parole del ministro Ferrero dovranno avere idonea copertura finanziaria".
"Ci auguriamo - scrivono i sindaci del Chianti Fiorentino - che tale idea sia oggetto di un'attenta valutazione da parte del Governo, perche' le giuste modifiche alla Legge Bossi-Fini non penalizzino lavoratori stranieri e i Comuni. Se tale proposta divenisse operativa - continuano i sei sindaci - nei modi in cui e' stata oggi descritta, anziche' risolvere il problema del rinnovo dei permessi di soggiorno, lo sposterebbe, penalizzando quegli locali gia' piu' che a sufficienza tartassati. E' giusto - continua la lettera- che i ministri cerchino un rapporto diverso con gli enti locali, ma e' opportuno che lo facciano percependo realmente come essi vivono e operano, rendendosi conto delle competenze via via ad essi assegnate senza contropartite in termini di risorse".
"La richiesta - spiegano i sindaci - e' quella gia' espressa dall'Anci: liberare i Comuni dai vincoli che impediscono di usare e spendere le risorse normative, economiche, strumentali e umane necessarie per amministrare, cosi' come prevede la Costituzione". Ammesso che i Comuni siano "professionalmente pronti a recepire l'indicazione del Ministro", se nella prossima Finanziaria "non vi saranno misure diverse da quelle della Finanziaria 2006", il trasferimento di competenze non sara' possibile. "L'auspicio -concludono - e' di un ripensamento che parta da una chiara visione della situazione dei Comuni, abbinata ad un'attenta riflessione sulle vie da percorrere per risolvere davvero il problema derivante dalla Legge Bossi-Fini".
"I sindaci di sei comuni del Chianti fiorentino mi hanno inviato oggi una lettera nella quale si augurano che l'affidamento ai Comuni, da me auspicato, del massimo possibile delle competenze relative al rinnovo dei permessi di soggiorno degli immigrati, sia adeguatamente sostenuto nella prossima Finanziaria. La loro proposta di aumento delle risorse mi trova d'accordo e credo sia legittimo chiedere che a una modifica dei poteri dei Comuni corrisponda un'adeguata copertura economica all'interno della legge Finanziaria". Cosi' il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, ha risposto a una lettera dei sindaci del Chianti fiorentino sul tema dell'affidamento ai Comuni delle competenze sui permessi di soggiorno.
Fabio Sturani, sindaco di Ancona e vice presidente dell'Anci con delega all'immigrazione, e' d' accordo con la proposta del ministro Ferrero sulla necessita' di attribuire ai sindaci il massimo delle competenze per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
"Come Anci - ha ricordato Sturani abbiamo sempre sostenuto l' opportunita' di tale scelta in linea con i principi della riforma del Titolo V della Costituzione e dunque con l' attribuzione ai Comuni di ogni competenza amministrativa relativa alle funzioni che esercitano".
A questo proposito Sturani ha suggerito una riflessione del ministero dell'Interno: si potrebbe infatti, come suggerito nell' incontro odierno con il sottosegretario all'Interno Alessandro Pajno da Angelo Rughetti, segretario generale dell' Anci, cogliere l'occasione della nuova legge delega per la modifica del Testo Unico degli Enti Locali e "provvedere al trasferimento di tutte le funzioni in materia ai Comuni. Cio' peraltro - ha aggiunto - allineerebbe la nostra normativa a quella della quasi totalita' dei paesi europei".
"Naturalmente le nuove competenze - ha concluso Sturani, riprendendo le parole del ministro Ferrero dovranno avere idonea copertura finanziaria".
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