Italia. Le staminali adulte e il rischio di una strumentalizzazione conservatrice
Grande eco, anche a livello internazionale, ha avuto la scoperta pubblicata sulla rivista "Nature" e presentato nel corso di una conferenza stampa all'Istituto San Raffaele di Milano lo scorso 16 aprile: topi colpiti dalla sclerosi multipla hanno ripreso a camminare dopo l'iniezione di cellule staminali adulte.
A mettere in guardia da una possibile strumentalizzazione di questo lavoro e' un articolo pubblicato sul quotidiano "Il Riformista" lo scorso 18 aprile: "Che bravi al San Raffaele. Ma la politica non li usi - I lavoro dei cattolici puo' far da sponda ai conservatori".
"I ricercatori questa volta useranno cellule staminali neuronali umane provenienti da aborti spontanei. Uno sguardo laico non coglierebbe differenze significative tra cellule prelevate da feti abortiti spontaneamente o per interruzione volontaria di gravidanza. Ma il San Raffaele, si sa, e' un istituto di ricerca cattolico e tiene a questo genere di distinguo. Resta infine un'ultima considerazione: Vescovi ha tenuto a precisare che il bel risultato appena ottenuto con le cellule staminali adulte nel topo "non dovrebbe essere utilizzato per bloccare le sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali". Vedremo nei prossimi giorni se il fronte contrario alla ricerca sugli embrioni resistera' alla tentazione di abusare dei risultati del San Raffaele per sostenere che delle staminali embrionali a questo punto si puo' fare tranquillamente a meno. I tempi politici per una decisione definitiva del Governo italiano sono agli sgoccioli e i ricercatori milanesi difficilmente potranno evitare di essere tirati per la giacchetta".
A mettere in guardia da una possibile strumentalizzazione di questo lavoro e' un articolo pubblicato sul quotidiano "Il Riformista" lo scorso 18 aprile: "Che bravi al San Raffaele. Ma la politica non li usi - I lavoro dei cattolici puo' far da sponda ai conservatori".
"I ricercatori questa volta useranno cellule staminali neuronali umane provenienti da aborti spontanei. Uno sguardo laico non coglierebbe differenze significative tra cellule prelevate da feti abortiti spontaneamente o per interruzione volontaria di gravidanza. Ma il San Raffaele, si sa, e' un istituto di ricerca cattolico e tiene a questo genere di distinguo. Resta infine un'ultima considerazione: Vescovi ha tenuto a precisare che il bel risultato appena ottenuto con le cellule staminali adulte nel topo "non dovrebbe essere utilizzato per bloccare le sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali". Vedremo nei prossimi giorni se il fronte contrario alla ricerca sugli embrioni resistera' alla tentazione di abusare dei risultati del San Raffaele per sostenere che delle staminali embrionali a questo punto si puo' fare tranquillamente a meno. I tempi politici per una decisione definitiva del Governo italiano sono agli sgoccioli e i ricercatori milanesi difficilmente potranno evitare di essere tirati per la giacchetta".
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