Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. I verdi: no alla carne clonata. La Lav: diventiamo tutti vegetariani

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Mettere in commercio carne clonata e' uno schiaffo della multinazionale del biotech all' Europa e ai consumatori anche Usa". Lo afferma, in una nota, il presidente dei verdi, Alfonso Pecoraro Scanio a proposito del rapporto Usa sul via libera ai cibi da animali clonati. "Mentre e' aperto un confronto internazionale per l'applicazione del principio precauzione sugli ogm e sugli ormoni nella carne - si legge nella nota - la messa in commercio della carne clonata suona come una vera e propria provocazione". In tal senso l'ex ministro delle Politiche agricole ha scritto al presidente della commissione Ue, Romano Prodi "per ottenere un intervento immediato dell'Ue non escludendo eventuali ritorsioni commerciali se le autorita' statunitensi continueranno a privilegiare le multinazionali biotech". Il presidente dei Verdi chiede anche al ministero degli esteri "una posizione dura". Anche la LAV, la Lega antivivisezione, si e' detta contraria alla commercializzazione della carne clonata. "E' una aberrazione - dice Gianluca Felicetti, responsabile del settore Allevamenti e Vivisezione - l'esistenza di una "bassa possibilita" che consumare carni di animali clonati possa scatenare reazioni allergiche, come risulterebbe dal rapporto pubblicato dall'Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti, e' gia' - prosegue - un'ammissione della pericolosita' degli studi condotti dai ricercatori. Ormai e' chiaro dove vogliono arrivare le multinazionali del biotech e gli scienziati che stanno lavorando anche a pesci di allevamento geneticamente modificati: le manipolazioni genetiche sono il business del terzo millennio e la piu' grande aberrazione dei nostri tempi." Pur considerando il fatto che l'Italia, per il momento,formalmente e' al riparo dalla possibilita' di ritrovarsi nel piatto carne dal DNA alterato, tuttavia la Lav invita i cittadini a ribellarsi, scegliendo un'alimentazione vegetariana. Praticata nel nostro Paese gia' da quasi due milioni di persone, "e' la sola scelta - conclude Felicetti - che possa mettere fine agli allevamenti lager e alla bistecca di Frankenstein".
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