Legambiente: 5 proposte al Governo contro caro carburanti e povertà dei trasporti
Il caro carburanti pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie italiane, e per milioni di persone l'auto non è una scelta ma l'unico modo per raggiungere il lavoro, la scuola o i servizi sanitari. È questa la fotografia scattata da Legambiente in occasione della seconda edizione del Forum Mobilità "Proposte e azioni per la decarbonizzazione dei trasporti", che si è svolta il 21 ottobre a Roma, allo Spazio Sette, con il supporto di Cotral e A2A e la partecipazione di Aeroporti di Roma ed Enel come partner principali. Nel corso dell'evento l'associazione ambientalista ha presentato al Governo cinque proposte per la prossima legge di bilancio 2027, con l'obiettivo dichiarato di tagliare le emissioni e contrastare la cosiddetta povertà dei trasporti, ovvero la condizione di chi non ha alternative economicamente sostenibili all'auto privata per i propri spostamenti quotidiani. Le richieste riguardano innanzitutto il rifinanziamento del trasporto pubblico locale, attraverso abbonamenti integrati tra diversi mezzi e tariffe calcolate in base al reddito dei cittadini. Legambiente chiede poi l'introduzione del social leasing per l'acquisto di veicoli a zero emissioni destinato a famiglie e imprese, una maggiore capillarità della rete di ricarica elettrica su tutto il territorio nazionale, il rifinanziamento del fondo dedicato alla ciclabilità e l'applicazione dell'IVA al 10% sui servizi di sharing. A completare il pacchetto di proposte, un maggiore ricorso allo smart working per ridurre complessivamente la domanda di mobilità. Secondo quanto riporta Legambiente, il Governo ha invece risposto al rincaro dei carburanti con sconti temporanei alla pompa previsti dal decreto-legge 157, con lo stop al bollo auto e con il rinvio di un altro anno dello stop ai veicoli diesel Euro 5 nel bacino padano. Misure che l'associazione definisce "tampone e controproducenti", perché a suo giudizio prolungano la dipendenza dall'auto privata senza offrire reali alternative ai cittadini. I dati presentati al Forum, raccolti da Eumetra, descrivono una situazione definita una vera e propria "tempesta perfetta" sugli spostamenti degli italiani: per il 79% della popolazione la spesa per benzina e gasolio è aumentata negli ultimi sei mesi più delle bollette e della spesa alimentare, mentre il 71% degli intervistati prevede di dover tagliare altre voci di spesa nei prossimi mesi per far fronte ai costi della mobilità. Il rincaro, secondo Legambiente, è legato anche alla crisi del Golfo e si somma a una condizione di povertà dei trasporti già ampiamente diffusa nel Paese. Tra le buone pratiche indicate dall'associazione come esempio da seguire figura il sistema Metrebus di Roma e del Lazio, che consente di utilizzare un unico abbonamento per muoversi su autobus, tram, metropolitane e ferrovie regionali gestiti da operatori diversi. L'abbonamento annuale urbano equivale a circa 21 euro al mese, con agevolazioni previste per giovani, anziani, disoccupati e cittadini a basso reddito. Il modello romano-laziale viene accostato dall'associazione al Deutschlandticket tedesco, l'abbonamento unico introdotto in Germania nel 2023 al costo iniziale di 9 euro e oggi salito a 63 euro mensili, che permette di viaggiare senza limiti su bus, tram, metropolitane e treni regionali in tutto il Paese, anche cambiando città o azienda di trasporto. Per Legambiente, replicare esperienze di questo tipo e renderle la regola, anziché l'eccezione, significa collegare tra loro i diversi mezzi di trasporto esistenti, renderli economicamente accessibili e ripensare le città con reti ciclabili continue, percorsi sicuri verso le scuole e spazi dedicati a chi si muove a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.