Il Madoff delle Langhe rinviato a giudizio con 25 capi di imputazione e Fideuram risarcisce
Fideuram ha già versato oltre 2 milioni di euro a sei dei clienti raggirati, riducendo così il numero di soggetti che si costituiranno parte civile.
Massimo Diotti, l’ex consulente finanziario noto come il “Madoff della Langhe”, è stato rinviato a giudizio. Su di lui pendono venticinque capi di imputazione, fra cui truffa, riciclaggio, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, appropriazione indebita.
L’ex broker della sede albese di Banca Fideuram, accusato di essersi intascato i risparmi di decine di clienti, dovrà comparire di fronte al giudice del tribunale di Asti il prossimo 1° dicembre. Anche per la moglie di Diotti è stato chiesto il rinvio a giudizio: secondo gli atti dell’inchiesta, infatti, non avrebbe concorso nei delitti di truffa del marito, ma è accusata di due episodi di riciclaggio e ricettazione.
Nel frattempo, Fideuram ha già versato oltre 2 milioni di euro a sei dei clienti raggirati, riducendo così il numero di soggetti che si costituiranno parte civile.
Secondo l’indagine, durata oltre un anno, i risparmi dei clienti finivano nelle società dell’ex consulente finanziario, radiato a fine febbraio 2026. Diotti avrebbe utilizzato il denaro ricevuto dai clienti, che credevano di investire in strumenti finanziari, anche per acquistare un complesso immobiliare composto da terreni, fabbricati e una cascina in provincia di Alessandria, oltre ad orologi di lusso ed una motocicletta Harley Davidson.
Per coprire i suoi affari, il Madoff della Langhe mostrava ai clienti grafici fasulli, che avrebbero prospettato rendimenti in linea con le sue promesse. Durante le indagini, gli investigatori hanno sequestrato all’ex cf oltre 6 milioni di euro, tra conti correnti e beni immobiliari. In più il tribunale di Asti ha messo sotto amministrazione le attività produttive di Diotti, per assicurare la continuità della produzione di vino e tutelare il patrimonio a beneficio dei creditori. Inoltre Diotti, nei mesi scorsi, ha registrato un’ipoteca volontaria per tre milioni di euro “a garanzia di debiti futuri da accertarsi” a favore di Fideuram.
(CityWire)