Mercoledì 10 giugno 2026
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Maggioranza dei giovani: in Italia c'è discriminazione razziale nei confronti dei minori

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Per il 52,8% dei bambini italiani nel nostro paese c'e' discriminazione razziale nei confronti dei minori. Lo si ricava dai dati del decimo "Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza", presentato oggi a Roma da Eurispes e Telefono Azzurro, che ha interpellato circa 2.500 bambini (7-11 anni) e ragazzi (12-19 anni). Fra gli adolescenti la percezione del problema, formulato come il rispetto del diritto a non essere trattati male per il colore della pelle, sale al 62,7%.
L'idagine ha piu' in generale chiesto a bambini ed adolescenti se conoscano la Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo.
Sono piu' della meta' (57,8%) i bambini che hanno risposto di non conoscere la Convenzione La maggior parte di coloro che ne ha sentito parlare (38,6%) ha ricevuto le informazioni in merito dalla scuola (27,7%), dalla televisione o dai giornali (5,4%), nelle conversazioni in famiglia (4,3%). Interrogati su quanto alcuni diritti siano maggiormente rispettati, i bambini hanno fornito le seguenti risposte: il diritto alla vita (il 46,1% dei bambini ritiene che sia molto rispettato), il diritto ad avere una famiglia (lo ritiene molto rispettato il 52,7%), il diritto allo studio (e' molto rispettato secondo il 40,1%). Se si accorpano tutte le risposte che indicano la percezione da parte dei bambini dell'esistenza di un rispetto dei diritti sopraelencati, la percentuale aumenta ulteriormente.
Tra coloro che hanno risposto 'abbastanza' e 'molto' sul rispetto del diritto alla vita si registra una percentuale del 73,7%; il 76,1% risponde positivamente riguardo al rispetto del diritto ad avere una famiglia; infine, il 64,7% dei bambini si e' dichiarato abbastanza e molto d'accordo in corrispondenza del diritto allo studio. Un po' piu' bassi i risultati relativi al rispetto dei diritti ad essere protetti dai maltrattamenti (il 53,8% ha risposto abbastanza - molto), al rispetto del diritto al riposo e allo svago (55,1%), alla considerazione del diritto al rispetto delle proprie opinioni (52,8%) ed alla considerazione del diritto a non essere trattati male per via del colore della pelle (47,2%).
Quasi la meta' degli adolescenti non ha mai sentito parlare della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo (43,3%), mentre il 55,3% ne ha sentito parlare a scuola (29,6%), in televisione o sui giornali (9,8%), in famiglia (2,1%) o in altro a'mbito (13,8%). Il giudizio degli adolescenti sul rispetto dei principali diritti sanciti nella Convenzione Onu e', complessivamente, positivo, tranne che per cio' che concerne il diritto ad essere protetti dai maltrattamenti e il diritto a non essere trattati male per via del colore della pelle. A questi due items, rispettivamente, il 49% e il 62,7% dei ragazzi risponde 'poco' o 'per niente', a fronte del 45,8% e 41,3% che indica invece 'abbastanza' o 'molto'.
La maggior parte degli adolescenti, quindi, ritiene che il razzismo rappresenti la forma piu' diffusa di violazione dei diritti dell'infanzia.
Gli adolescenti credono che i diritti maggiormente rispettati siano: il diritto alla vita (il 63,7% indica 'molto' o 'abbastanza' e il 31,9% 'poco' o 'per niente'); il diritto ad avere una famiglia (il 63,2% risponde 'molto' o 'abbastanza' e il 32,2% 'poco' o 'per niente') e il diritto allo studio (il 61% sceglie 'molto' o 'abbastanza' e il 34,3% 'poco' o 'per niente'). I ragazzi ritengono, rispettivamente, che nel 52,1% e nel 47,2% dei casi il diritto al riposo e allo svago e il diritto al rispetto delle proprie opinioni siano 'molto' o 'abbastanza' rispettate, a fronte del 42,7% e 46,8% che ha invece indicato 'poco' o 'per niente'. All'aumentare dell'eta' cresce la convinzione, fra i ragazzi, che il rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Onu sull'Infanzia diminuisca.
Quasi un terzo degli adolescenti tra i 16 e 19 anni ritiene che il diritto alla vita (31,2%), il diritto ad avere una famiglia (33,5%) e il diritto allo studio (31,2%) siano 'poco' rispettati, a fronte del 21,8% , del 21,4% e del 26,5% dei ragazzi che rientrano nella classe di eta' di 12-15 anni che condividono la medesima opinione.
Quasi la meta' dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni, invece, crede che siano 'poco' rispettati il diritto ad essere protetti dai maltrattamenti (42,5%), al rispetto delle proprie opinioni (43,1%) e a non essere trattati male per il colore della pelle (43,2%), a fronte del, rispettivamente, 35,6%, 32%, e 35,1% dei ragazzi tra i 12 e 15 anni che hanno espresso lo stesso parere.
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