Nuovo 'patto' Ue sull'immigrazione clandestina, l'Italia esulta
I flussi di clandestini che attraversano il Mediterraneo e sbarcano in Italia, Malta, Cipro e Grecia sono ora un problema di cui tutta l'Unione europea si fara' carico: dopo le pressioni di Roma, i leader dei 27 affrontano insieme la 'drammatica situazione del Mediterraneo', pensano ad un piano d'emergenza e studieranno come distribuire gli immigrati in modo equilibrato.
'I recenti avvenimenti in Italia, Malta, Cipro e Grecia dimostrano la necessita' di aumentare gli sforzi per prevenire e combattere l'immigrazione illegale nei confini meridionali della Ue, evitando cosi' le tragedie umane', si legge nelle conclusioni del vertice Ue.
I leader dei 27, 'molto preoccupati dalla drammatica situazione', intendono 'aiutare i Paesi membri piu' colpiti a rispondere ai flussi'. L'aiuto passera' soprattutto attraverso un piano d'emergenza europeo che la Commissione Ue mettera' a punto nelle prossime settimane, secondo quanto ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini.
Per Frattini, il vertice di ieri 'e' andato oltre' il famoso Patto europeo per l'immigrazione, che non funziona perche' 'alcuni Stati membri lo disattendono'. E nel capitolo sull'immigrazione della dichiarazione finale vengono citati Italia, Malta, Cipro e Grecia come Paesi maggiormente colpiti dai problemi dell'immigrazione clandestina.
L'Unione Europea 'ha riconosciuto' che l'immigrazione 'e' un problema di tutta l'Europa', ha commentato soddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier ha spiegato che l'Italia ha chiesto tra l'altro pattugliamenti comuni e respingimenti dell'immigrazione clandestina congiunti, con condivisione delle spese.
'Bisogna prevenire altre tragedie umane', ha detto il premier della Repubblica Ceca, presidente di turno del Consiglio Ue, Jan Fischer. Per questo 'abbiamo lanciato un appello per una migliore coordinazione dei trasferimenti degli immigrati nel territorio Ue', ha aggiunto.
In pratica, gli immigrati che sbarcano sulle coste meridionali della Ue a cui verra' accordata protezione internazionale, potranno essere spediti subito in altri Stati membri che accetteranno di prendersi cura di loro. Questo per alleviare quegli Stati, come l'Italia, 'esposti a specifica e sproporzionata pressione' dei flussi di clandestini, come si legge nel documento dei 27.
Si parte fin da subito con un progetto pilota a Malta, e gia' la Francia ha fatto sapere di essere disposta ad accogliere circa 80 rifugiati de La Valletta. Meno disponibili invece altri Paesi: 'La Germania da' assistenza in molti modi, ora abbiamo bisogno di rafforzare la sicurezza alle frontiere, di nuovi fondi, ma non di dividerci i rifugiati', ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel.
Anche la questione dei rimpatri, oggi regolata da accordi bilaterali tra Paesi membri e Paesi terzi, acquista da oggi una dimensione europea: su invito del Consiglio, nelle prossime settimane la Commissione lavorera' ad accordi di riammissione comuni con i principali Paesi di origine e di transito come Libia e Turchia.
'I recenti avvenimenti in Italia, Malta, Cipro e Grecia dimostrano la necessita' di aumentare gli sforzi per prevenire e combattere l'immigrazione illegale nei confini meridionali della Ue, evitando cosi' le tragedie umane', si legge nelle conclusioni del vertice Ue.
I leader dei 27, 'molto preoccupati dalla drammatica situazione', intendono 'aiutare i Paesi membri piu' colpiti a rispondere ai flussi'. L'aiuto passera' soprattutto attraverso un piano d'emergenza europeo che la Commissione Ue mettera' a punto nelle prossime settimane, secondo quanto ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini.
Per Frattini, il vertice di ieri 'e' andato oltre' il famoso Patto europeo per l'immigrazione, che non funziona perche' 'alcuni Stati membri lo disattendono'. E nel capitolo sull'immigrazione della dichiarazione finale vengono citati Italia, Malta, Cipro e Grecia come Paesi maggiormente colpiti dai problemi dell'immigrazione clandestina.
L'Unione Europea 'ha riconosciuto' che l'immigrazione 'e' un problema di tutta l'Europa', ha commentato soddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier ha spiegato che l'Italia ha chiesto tra l'altro pattugliamenti comuni e respingimenti dell'immigrazione clandestina congiunti, con condivisione delle spese.
'Bisogna prevenire altre tragedie umane', ha detto il premier della Repubblica Ceca, presidente di turno del Consiglio Ue, Jan Fischer. Per questo 'abbiamo lanciato un appello per una migliore coordinazione dei trasferimenti degli immigrati nel territorio Ue', ha aggiunto.
In pratica, gli immigrati che sbarcano sulle coste meridionali della Ue a cui verra' accordata protezione internazionale, potranno essere spediti subito in altri Stati membri che accetteranno di prendersi cura di loro. Questo per alleviare quegli Stati, come l'Italia, 'esposti a specifica e sproporzionata pressione' dei flussi di clandestini, come si legge nel documento dei 27.
Si parte fin da subito con un progetto pilota a Malta, e gia' la Francia ha fatto sapere di essere disposta ad accogliere circa 80 rifugiati de La Valletta. Meno disponibili invece altri Paesi: 'La Germania da' assistenza in molti modi, ora abbiamo bisogno di rafforzare la sicurezza alle frontiere, di nuovi fondi, ma non di dividerci i rifugiati', ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel.
Anche la questione dei rimpatri, oggi regolata da accordi bilaterali tra Paesi membri e Paesi terzi, acquista da oggi una dimensione europea: su invito del Consiglio, nelle prossime settimane la Commissione lavorera' ad accordi di riammissione comuni con i principali Paesi di origine e di transito come Libia e Turchia.
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