Onu. Unhcr: Londra trattra questione rifugiati con superficialita'
Pesante atto di accusa dell'Onu contro il trattamento riservato dal ministero dell'Interno britannico ai richiedenti asilo provenienti da Iraq, Afghanistan e Zimbabwe. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha diffuso un nuovo rapporto in cui denuncia la superficialità e la mancanza di fiducia dei funzionari incaricati di verificare lo status dei richiedenti asilo e che potrebbero mettere in pericolo di vita centinaia di persone.
Nel documento - riportato oggi dall'Independent - l'Unhcr avanza dubbi sull'opportunità di funzionari maschi preposti agli interrogatori di vittime di abusi sessuali, matrimoni forzati e violenza domestica e accusa l'ufficio immigrazione britannico di ignoranza delle leggi sul rispetto dei diritti umani e di stereotipi razzisti.
"L'Unchr - si legge nel rapporto - ha continuato a registrare l'uso frequente di argomentazioni congetturali che potenzialmente sminuiscono le ragioni esposte nelle lettere di rifiuto. Tali argomentazioni dimostrano la mancata applicazione della giusta metodologia per stabilire i fatti come espresso dalla linee guida dell'Unhcr". L'Unhcr riporta quindi alcuni casi specifici, tra cui quello di un iracheno che denunciava di essere stato minacciato da un gruppo terroristico e che non sarebbe stato preso sul serio. Il funzionario scrisse: "Se un gruppo ti ha minacciato di morte, si ritiene che l'avrebbe già fatto, piuttosto che inviarti una lettera per avvertirti e darti l'opportunità di lasciare la zona o il paese".
Nel documento - riportato oggi dall'Independent - l'Unhcr avanza dubbi sull'opportunità di funzionari maschi preposti agli interrogatori di vittime di abusi sessuali, matrimoni forzati e violenza domestica e accusa l'ufficio immigrazione britannico di ignoranza delle leggi sul rispetto dei diritti umani e di stereotipi razzisti.
"L'Unchr - si legge nel rapporto - ha continuato a registrare l'uso frequente di argomentazioni congetturali che potenzialmente sminuiscono le ragioni esposte nelle lettere di rifiuto. Tali argomentazioni dimostrano la mancata applicazione della giusta metodologia per stabilire i fatti come espresso dalla linee guida dell'Unhcr". L'Unhcr riporta quindi alcuni casi specifici, tra cui quello di un iracheno che denunciava di essere stato minacciato da un gruppo terroristico e che non sarebbe stato preso sul serio. Il funzionario scrisse: "Se un gruppo ti ha minacciato di morte, si ritiene che l'avrebbe già fatto, piuttosto che inviarti una lettera per avvertirti e darti l'opportunità di lasciare la zona o il paese".
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