L'opuscolo del governo ai migranti: «vietato il sesso con minori»
Il ministero dell'Interno britannico ha pubblicato un opuscolo di nove pagine destinato ai richiedenti asilo, con lo scopo dichiarato di spiegare loro le regole di comportamento da rispettare nel Regno Unito. Il documento, intitolato "Understanding Behaviours and Expectations in the UK: A Guide for Asylum Seekers" ("Comprendere i comportamenti e le aspettative nel Regno Unito: una guida per i richiedenti asilo"), è stato diffuso il 19 agosto e ha immediatamente scatenato un acceso dibattito politico.
Il testo, disponibile anche in versione poster illustrata, affronta senza mezzi termini temi come il rispetto in pubblico, il consenso sessuale e la parità di genere, spiegando come le leggi e le consuetudini britanniche possano differire sensibilmente da quelle dei paesi di origine di chi arriva nel Regno Unito. Il documento chiarisce che il consenso ai rapporti sessuali deve essere libero, consapevole e continuo, e che non può considerarsi valido se una persona è addormentata, ubriaca o comunque incapace di intendere: una condizione che vale anche all'interno di un matrimonio o di una relazione stabile. Un rapporto sessuale senza consenso, ribadisce l'opuscolo, costituisce stupro, reato grave secondo la legge britannica. Sul tema dei minori, la guida non lascia spazio a interpretazioni: l'età del consenso legale nel Regno Unito è fissata a 16 anni e non esistono eccezioni a questa regola, nemmeno se il minore stesso dichiara di essere consenziente o se nel paese di provenienza fosse consentito diversamente.
Ampio spazio è dedicato anche alla condizione femminile: il documento ribadisce che uomini e donne godono degli stessi diritti nel Regno Unito, e che le donne non hanno bisogno dell'autorizzazione di un marito, di un padre, di un fratello o di qualsiasi altro uomo per lavorare, studiare, viaggiare, sposarsi o prendere decisioni sulla propria vita. Vietati anche i commenti a sfondo sessuale non richiesti, anche quando chi li pronuncia li considera un complimento, così come fischiare, seguire una persona per strada, bloccarle il passaggio o compiere gesti offensivi. Il comportamento controllante o minaccioso nei confronti di una donna, aggiunge il testo, può configurare violenza domestica, a sua volta reato.
La pubblicazione dell'opuscolo ha provocato reazioni politiche di segno opposto. Da un lato i conservatori, tramite il ministro ombra degli Interni Chris Philp, hanno sostenuto che chiunque violi le leggi britanniche debba essere espulso, sottolineando come questi contenuti dovrebbero risultare superflui in qualsiasi società occidentale. Il partito Reform UK ha invece interpretato la diffusione del vademecum come una prova implicita che lo stesso governo sia consapevole dei rischi legati all'immigrazione irregolare. Dall'altro lato, le organizzazioni a tutela dei richiedenti asilo hanno criticato duramente l'iniziativa: la direttrice dell'associazione Asylum Matters, Louise Calvey, ha sostenuto che individuare chi cerca protezione come un gruppo bisognoso di istruzioni di base sul consenso e sulla violenza sessuale alimenta ostilità, sospetto e razzismo invece di promuovere comprensione e sicurezza.
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha difeso la scelta del suo governo, spiegando che era necessario chiarire in modo esplicito quali siano le leggi e le norme sociali del Regno Unito. Un portavoce del ministero dell'Interno ha ribadito che chiunque arrivi nel Paese è tenuto a rispettarne le leggi, pena conseguenze che vanno dal rifiuto della domanda di asilo fino all'espulsione. Secondo i dati dell'Home Office, tra aprile 2025 e marzo 2026 oltre 93mila persone hanno presentato domanda di asilo nel Regno Unito, con una diminuzione del 12% rispetto all'anno precedente.