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 VATICANO - VATICANO - Il papa cattolico parla contro la droga
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2 dicembre 2018 17:23
 
"E' dovere e compito dei governi affrontare con coraggio questa lotta contro i trafficanti di morte". Il Papa parla della droga e non usa mezzi termini: "Trafficanti di morte", ripete, invitando a non avere paura di definire cosi' chi e' alla regia della diffusione delle sostanze stupefacenti. Il Papa ha ricevuto in Vaticano i partecipanti alla conferenza internazionale su 'droga e dipendenze'. "Un ambito sempre piu' rischioso si sta rivelando lo spazio virtuale: in alcuni siti di Internet, i giovani, e non solo, vengono adescati e trascinati in una schiavitu' dalla quale e' difficile liberarsi". Il pontefice auspica che possa esserci "un maggiore coordinamento delle politiche antidroga e anti-dipendenze. Non servono politiche isolate: e' un problema umano, un problema sociale, tutto deve essere collegato". Per il Papa occorre creare "reti di solidarieta' e prossimita' nei confronti di coloro che sono segnati da queste patologie" e anche continuare a sostenere "coloro che sono usciti dal tunnel della droga e delle varie dipendenze". Al convegno su 'droga e dipendenze' e' intervenuto anche il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, che riprendendo un discorso del Papa del 2014 e' tornato a ribadire il 'no' del Vaticano anche alle legalizzazioni delle cosiddette 'droghe leggere: "oltre ad essere quanto meno discutibili sul piano legislativo, non producono gli effetti che si erano prefisse". In mattinata Papa Francesco ha anche accolto in Aula Paolo Vi migliaia di pellegrini arrivati dalla Puglia, in particolare dalle diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, e di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, che lo avevano accolto lo scorso 20 aprile nel suo viaggio sui passi di don Tonino Bello. "Chi crede in Gesu' non puo' essere triste", ha detto loro ricordando la raccomandazione di don Bello, a "non contristarci mai". "Infatti, chi si contrista rimane solo. Sparla di tutti e fa chiacchiere di tutti. Il chiacchierone, la chiacchierona ha un cuore triste, non ha amici" e "vede solo problemi". "A volte, quando trovo persone cosi', che vivono sempre tristi e criticando, ma viene da pensare: 'Ma tu che hai nelle vene? Sangue o aceto?'". "Chi invece mette il Signore prima dei problemi ritrova la gioia. Allora smette di piangersi addosso". Poi a sorpresa fa uno 'spot' al mare della Puglia: "Voi conoscete bene la bellezza del mare. Bello il vostro mare, eh? Vi dico una cosa: e' il mare piu' azzurro che ho visto nella mia vita. Bello!". 
(Manuela Tutti, agenzia Ansa)
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