Parlamento europeo: banda larga fondamentale per sviluppo economico
Il Parlamento europeo ha votato oggi una risoluzione elaborata dal relatore svedese del Ppe Gunnar Hokmark in cui si riconosce il ruolo fondamentale delle tecnologie a banda larga per lo sviluppo dell'economia europea, per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e per il rafforzamento dell'integrazione e la coesione all'interno dell'Unione europea. "Il numero di linee a banda larga è quasi raddoppiato e che il numero di abbonati alla banda larga è pressoché quadruplicato negli ultimi tre anni", si legge nella risoluzione, che evidenzia come "questi sviluppi siano stati orientati al mercato e sono rafforzati dalla concorrenza" e come sia necessario che la diffusione delle tecnologie a banda larga prosegua anche e soprattutto nelle aree rurali ancora non coperte. La risoluzione quindi "invita le istituzioni comunitarie e gli Stati membri a promuovere la disponibilità di contenuti on line, in particolare assicurandone un'adeguata protezione nell'ambiente digitale". Quanto all'evoluzione del mercato la risoluzione sottolinea che" gli investimenti privati sono essenziali" e "devono poter trarre vantaggio dai loro investimenti se si vuole stimolare ulteriormente la dinamica concorrenziale e fornire ai consumatori servizi migliori e una maggiore innovazione e scelta". Ma anche "le autorità pubbliche hanno un importante ruolo da svolgere per quanto riguarda la promozione dell'introduzione di reti a banda larga e ritiene che esse dovrebbero prendere in considerazione misure volte ad incoraggiare la domanda e gli investimenti in infrastrutture fisse". Infine, quanto all'intervento di finanziamenti pubblici per lo sviluppo della banda larga, il parlamento sottolinea che " i finanziamenti pubblici andrebbero utilizzati solo nel caso in cui l'installazione dell'infrastruttura della banda larga non sia economicamente fattibile per le imprese private" e che "il finanziamento pubblico nazionale e comunitario dovrebbe essere neutro sotto il profilo della concorrenza e contribuire ad investimenti commercialmente sostenibili".
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