Portogallo. I medici cattolici e la difesa degli embrioni
"Amore, Sessualita', Educazione, Procreazione" era il titolo del congresso dei medici cattolici che si e' tenuto all'Universita' Cattolica di Lisbona. L'ultimo giorno l'argomento al centro del dibattito e' stato quello dello statuto dell'embrione e della clonazione umana, ospite d'onore: Carlo Casini, gia' magistrato e parlamentare europeo, presidente del Movimento per la Vita, membro dell'Accademia Pontificia per la Vita e del Comitato di Bioetica italiano. "Pretendo dimostrare che riconoscendo e affermando i diritti dell'embrione umano non solo si riconoscono e si affermano i diritti dell'embrione umano, ma si consolida il diritto in quanto tale e, infine, si difendono i diritti di tutti gli uomini, qualunque sia la situazione in cui si trovano", ha detto Casini inserendosi nel dibattito in atto in Portogallo, che vede il Governo pronto a legiferare entro l'estate sull'uso degli embrioni nella ricerca scientifica.
L'intervento di Carlo Casini, poi, si e' indirizzato anche contro la ricerca con le cellule staminali embrionali: "E' naturale che l'estrazione di queste cellule produce la morte dell'embrione. Il fatto da tenere in considerazione e' che e' possibile uccidere embrioni per curare malattie gravi delle persone adulte, o almeno perche' sembra promettente una ricerca in questa direzione, inevitabilmente distruttiva per gli embrioni".
L'intervento di Carlo Casini, poi, si e' indirizzato anche contro la ricerca con le cellule staminali embrionali: "E' naturale che l'estrazione di queste cellule produce la morte dell'embrione. Il fatto da tenere in considerazione e' che e' possibile uccidere embrioni per curare malattie gravi delle persone adulte, o almeno perche' sembra promettente una ricerca in questa direzione, inevitabilmente distruttiva per gli embrioni".
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