Mercoledì 29 luglio 2026
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Poste-TIM, Le Monde boccia l'OPAS: "Opposto al Rapporto Draghi"

U.E.
Notizia ·

Il quotidiano francese Le Monde ha dedicato un'analisi critica all'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) lanciata da Poste Italiane su TIM, definendola in sostanza l'opposto di quanto raccomandato dal Rapporto Draghi sulla competitività europea.

 

Secondo il quotidiano parigino, l'operazione ha una natura marcatamente nazionale: punta a far nascere un campione italiano del digitale e delle telecomunicazioni, ma lo fa con una logica difensiva, voluta dal Governo Meloni per blindare il controllo pubblico sulla principale compagnia TLC italiana e sottrarne il destino agli "appetiti" di altri operatori europei.

 

Per Le Monde, questa valenza di sovranità nazionale contrasta direttamente con quanto auspicato dal Rapporto Draghi, che indicava nella creazione di campioni europei delle telecomunicazioni — capaci di competere per dimensioni e volumi con i grandi gruppi globali — la strada maestra per il rilancio della competitività del continente. L'obiettivo di Roma, invece, è proteggere le telecomunicazioni italiane da possibili processi di consolidamento transnazionale: un tipo di consolidamento locale, ben lontano dalla visione di Bruxelles.

 

Ricordiamo che Poste Italiane ha lanciato l'OPAS totalitaria su TIM lo scorso marzo, con un corrispettivo complessivo di circa 10,8 miliardi di euro. Il periodo di adesione è aperto dal 20 luglio all'11 settembre 2026. Il consiglio di amministrazione di TIM ha recentemente preso atto dell'offerta, ritenendo congruo il corrispettivo dal punto di vista finanziario. Dal gruppo risultante si stimano sinergie per 700 milioni di euro l'anno e ricavi aggregati attorno ai 26,9 miliardi di euro.

 

Il paradosso sottolineato da Le Monde è evidente: l'Italia, tra i più convinti sostenitori politici del Rapporto Draghi, adotta sul piano industriale una strategia che va nella direzione opposta alle sue raccomandazioni, privilegiando la difesa del perimetro nazionale rispetto all'integrazione a scala continentale.

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