Giovedì 1 ottobre 2026
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SEC incrimina quattro società per una truffa da 15 milioni con bot AI

AMERICHE - USA
Notizia ·

La Securities and Exchange Commission (SEC), l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitense, ha incriminato quattro società accusate di aver messo in piedi due distinti schemi fraudolenti che avrebbero sottratto complessivamente oltre 15 milioni di dollari a centinaia di piccoli investitori, molti dei quali residenti negli Stati Uniti.

 

Secondo quanto reso noto dalla SEC il 29 settembre 2026, le società coinvolte sarebbero verosimilmente gestite da persone che operano dall'estero. Le due denunce sono state depositate presso il tribunale distrettuale federale del Distretto Sud di New York contro Cryptoaiml Ltd. e Cryptoaiml Capital Foundation da un lato, e TSAI Pro Ltd. e TSAI Capital Foundation dall'altro. Le prime due entità avrebbero sottratto agli investitori almeno 12,5 milioni di dollari, mentre le seconde circa 2,8 milioni, sempre tramite piattaforme online che simulavano una conformità alle regole della SEC in realtà inesistente.

 

Il meccanismo alla base delle due truffe, pur riguardando soggetti diversi, seguiva uno schema molto simile: gli autori costruivano relazioni di fiducia online con le vittime, spesso attraverso chat di gruppo su WhatsApp dal tono informale e personale, per poi indirizzarle verso una piattaforma dall'aspetto ufficiale che però non eseguiva alcuna operazione di trading reale.

Nel caso di Cryptoaiml, secondo la denuncia della SEC, i responsabili avrebbero creato gruppi WhatsApp fingendosi professionisti degli investimenti e diffondendo falsi "segnali" di trading generati da intelligenza artificiale con la promessa di profitti elevati. Gli investitori venivano quindi convinti ad aprire conti su una piattaforma di trading che, secondo l'accusa, non ha mai eseguito operazioni autentiche. In alcuni casi i responsabili avrebbero addirittura simulato un rapporto da consulente finanziario, facendo firmare alle vittime accordi di gestione patrimoniale presentati come legittimi.

 

Lo schema riconducibile a TSAI Pro si basava su un mix simile di canali: sito web, chat WhatsApp e una pagina Facebook pubblica, attraverso cui venivano promessi profitti garantiti derivanti dal noleggio di presunti bot di trading programmati con intelligenza artificiale.

Si tratta dell'ennesimo caso in cui la SEC individua schemi di frode costruiti attorno a piattaforme di messaggistica e social media, spesso mascherati da innovazione tecnologica legata all'intelligenza artificiale, per conquistare la fiducia di risparmiatori alla ricerca di rendimenti elevati. L'autorità ribadisce l'invito agli investitori a non fondare mai le proprie decisioni su informazioni ricevute in chat di gruppo o su promesse di rendimento straordinario, e a verificare sempre l'identità e la regolarità di chi propone opportunità di investimento attraverso il portale ufficiale Investor.gov.

 

Come riporta Investment Executive, la vicenda si inserisce in una serie crescente di azioni della SEC contro schemi di investimento fraudolenti veicolati tramite app di messaggistica e social network, un fenomeno che l'autorità considera in costante espansione.

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