Mercoledì 7 ottobre 2026
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SEC: falsi bot IA e certificati fasulli, 15 milioni di dollari rubati

AMERICHE - USA
Notizia ·

La Securities and Exchange Commission statunitense (SEC) ha depositato due denunce civili lo scorso 29 settembre presso il tribunale distrettuale del Southern District di New York, accusando quattro società - Cryptoaiml Ltd., Cryptoaiml Capital Foundation, TSAI Pro Ltd. e TSAI Capital Foundation - di aver sottratto ad investitori retail almeno 15,3 milioni di dollari (circa 11,6 milioni di sterline) attraverso finti sistemi di trading basati sull'intelligenza artificiale.

Come riporta International Business Times UK, le due vicende offrono un monito importante per i piccoli risparmiatori perché l'inganno non si è limitato a promettere rendimenti sopra la media: i presunti truffatori hanno costruito prove false di legittimità regolamentare, inclusi documenti che avrebbero dovuto dimostrare un'approvazione da parte della stessa SEC.

 

Cryptoaiml ha operato almeno da agosto 2024 a marzo 2025 attraverso gruppi WhatsApp, dove alcuni soggetti si presentavano come professionisti dell'investimento e promuovevano segnali di trading generati, a loro dire, dall'intelligenza artificiale. Gli investitori venivano indirizzati verso una piattaforma che mostrava profitti, ma secondo la SEC nessuna reale operazione di trading veniva effettuata: le cifre mostrate agli utenti erano fittizie. La società avrebbe inoltre dichiarato di essere certificata dai regolatori, pubblicando sul proprio sito un modulo Form D falsificato.

Secondo l'accusa, Cryptoaiml avrebbe infine sottratto almeno 12,5 milioni di dollari (9,5 milioni di sterline) a oltre 300 investitori retail. Un dettaglio tecnico non trascurabile: la presentazione di un modulo Form D non implica affatto che una società sia registrata, autorizzata o approvata dalla SEC. Lo stesso portale ufficiale Investor.gov avverte esplicitamente che i truffatori possono fare leva su questi moduli per creare una falsa impressione di legittimità, trattandosi in realtà di una semplice comunicazione relativa a offerte di titoli esenti ai sensi del Regolamento D.

 

La frode, secondo quanto riportato, non si sarebbe esaurita al momento dell'investimento iniziale. Gli utenti di Cryptoaiml che tentavano di prelevare i propri fondi si sentivano comunicare che il loro conto era stato bloccato e venivano invitati a pagare presunte commissioni anticipate per sbloccarlo.

 

Il secondo procedimento riguarda TSAI, che avrebbe promosso rendimenti garantiti attraverso bot di trading programmati con intelligenza artificiale. La SEC sostiene che tali bot non siano mai esistiti e che i fondi depositati dagli investitori non siano mai stati utilizzati per generare i rendimenti promessi. Tra le offerte pubblicizzate figurava un bot dal costo di 500.000 dollari, presentato come in grado di generare 17.500 dollari al giorno per 360 giorni, per un totale promesso di 6,3 milioni di dollari. TSAI avrebbe inoltre offerto commissioni agli investitori che reclutavano nuovi clienti nel programma. Il totale sottratto attraverso questo schema ammonterebbe a 2,8 milioni di dollari.

 

La SEC ha chiesto al tribunale ingiunzioni, la restituzione dei profitti illeciti (disgorgement) e sanzioni civili nei confronti delle quattro società coinvolte. I moduli Form D depositati da Cryptoaiml e TSAI Pro sono stati nel frattempo rimossi dal sito ufficiale dell'ente regolatore. Le accuse, va precisato, non sono ancora state vagliate da un tribunale e le società coinvolte non sono state giudicate responsabili.

 

L'ente raccomanda agli investitori di verificare sempre, prima di affidare i propri risparmi a una piattaforma, lo stato di registrazione e le eventuali segnalazioni tramite il portale Investor.gov, diffidando di qualsiasi opportunità di investimento proposta tramite chat di gruppo che prometta rendimenti elevati grazie all'intelligenza artificiale e che rivendichi un'approvazione della SEC senza riscontri verificabili nei registri pubblici.

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