Giovedì 29 ottobre 2026
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I proposti di Grillo (Pdl) per la diffusione della banda larga

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il sen.Luigi Grillo, presidente della Commissione Telecomunicazioni e Lavori Pubblici del Senato, propone l'obiettivo di far recuperare all'Italia le posizioni perse con effetti positivi sul PIL e sull'occupazione del Sistema Paese. Obiettivo, a norme e risorse vigenti, praticabile per il progetto d'infrastrutturazione banda larga che, valorizzando lo Stato in posizione di terzieta', annulli il digital divide, supporti e rilanci la ricerca e l'industria TLC in Italia, assicuri l'ammodernamento e l'interopeabilita' della Pubblica Amministrazione , accresca la competitivita' delle aree produttive con risorse stimabili in Euro 5 miliardi in 5 anni di cantieramento a partire dal 2009. "Tutti gli oltre 60 milioni di abitanti dell'Italia , le aziende nazionali e multinazionali produttive nel nostro Paese hanno gli stessi diritti e ci domandano di "iniziare a fare" ricordandoci che siamo tra i primi Paesi al mondo come mercato per l'industria delle telecomunicazioni ma che siamo , in questi anni, precipatati al 22°posto della classifica OCSE per la banda larga proprio mentre altri hanno gia' rerso cantierati i loro importanti investimenti. Ogni osservatorio , ogni convegno, ogni commissione di studi istituzionale e privata concorda sull'arretramento tecnologico, sulla frenata degli investimenti degli Operatori di Telecomunicazioni, sull'esigenza di una diversa competivita', sul bisogno di un investimento importante ed urgente che la crisi internazionale rende difficilmente affrontabile solo dallo Stato ed impossibile solo dal Privato.
Questi limiti vanno e possono essere superati per riportare il primo interesse, quello Pubblico, fuori dall'attuale situazione di difficolta'.Stop alle parole ed avanti ai progetti con una forte partecipazione privata resa possibile dalle vigenti norme applicate con successo nel settore delle infrastrutture in tutte il mondo. Una visione moderna , concreta e certa nei tempi,non vincolata e frenata dagli interesse dei singoli, che apre a tutti il diritto di partecipazione con investimenti o come Cliente di una rete pubblica, qualitativamente monitorata e tecnologicamente disposta all'evoluzione e agli interesse dello Stato e del Mercato, che ci mette in Europa al riparo dal rischio d'infrazioni per aiuti di Stato con un progetto dove l'intervento economico del partner privato puo' arrivare sino al 50% dell'investimento pubblico. Cosi' si passa, da quanto abbiamo letto, dai previsti circa Euro 1 miliardo e 400 milioni di investimenti a circa Euro 5 miliardi di cantieri aperti a partire dal 2009. Chi ha interesse, in trasparenza, presenti la propria manifestazione d'interesse al Governo, vanno superato le vecchie ed opache logiche lobbiste. Una differenza che riporta l'Italia all'onore del mondo nel settore dell'innovazione e dell'ammodernamento del Sistema Paese , ritardo questo che ci costa Euro 50 miliardi all'anno."
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