Mercoledì 10 giugno 2026
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Reato di clandestinità, giudici di pace di Bologna sollevano questione di legittimità costituzionale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il coordinatore dei giudici di pace di Bologna, Mario Luigi Cocco, ha accolto la questione di legittimita' costituzionale sollevata dalla Procura di Bologna sul nuovo resto di clandestinita' istituito dal pacchetto sicurezza del Ministro Roberto Maroni. Cocco lo ha reso noto questa mattina, sciogliendo la riserva del 16 settembre scorso, primo giorno di udienze per il nuovo reato. Ora gli atti, da Bologna, verranno trasmessi alla Corte costituzionale perche' decida della costituzionalita' della nuova legge. Secondo il giudice, la questione sollevata dal procuratore reggente di Bologna, Massimiliano Serpi, e' "rilevante" e va accolta.
Cocco ha motivato la sua decisione con una lunga ordinanza, letta questa mattina in aula, in cui spiega in quali punti, secondo lui, la legge che ha istituito il reato di clandestinita' e' in contrasto con la Costituzione.
Tra gli elementi toccati da Cocco, c'e' la disparita' di trattamento che la legge porta nei confronti degli stranieri gia' presenti sul territorio italiano prima dell'entrata in vigore del nuovo reato: in pratica, si vengono a trovare in condizioni di illegalita' per una situazione pregressa e non possono essere trattati allo stesso modo degli stranieri che entrano in Italia successivamente all'8 agosto 2009, dunque consapevoli che l'azione che stanno compiendo e' un reato penale.
A maggior ragione perche', ha obiettato Cocco, la legge non ha previsto la possibilita', per gli stranieri che ne facciano richiesta, di chiedere di allontanarsi volontariamente dall'Italia per non essere colti in fallo. Diversamente, ha ricordato Cocco, quando venne introdotta la legge sulle armi, il legislatore diede invece la possibilita', a chi voleva, di consegnare spontaneamente le armi detenute illegalmente entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge evitando cosi' di commettere un reato.
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