Venerdì 12 giugno 2026
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Reazioni ad Amato: un si' e tanti no a dialogo tra i poli sull'immigrazione

U.E. - ITALIA
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Centrodestra e centrosinistra in Italia dovrebbero "prendere in considerazione la proposta del ministro dell'Interno Giuliano Amato, che ha parlato della necessità di un dialogo bipartisan in tema di immigrazione. E' l'opinione del vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, che intervenendo all'assemblea annuale di Assolombarda ha auspicato "che si crei un clima di dialogo tra opposizione e maggioranza sul tema dell'immigrazione". "L'immigrazione è un punto importante sul quale le posizione ideologiche possono essere pericolose. Le forze politiche italiane dovrebbero prendere in considerazione la proposta del ministro Amato". Frattini ha poi aggiunto che bisognerà arrivare ad una linea comune europea sul numero degli immigrati ai quali consentire l'ingresso nei Paesi membri, una cosa che "non posso certo stabilire ora io da Bruxelles, e non vedo come possa stabilirla Roma".
In ogni caso la Ue non potrà limitarsi ad agire sul fronte del governo dei flussi migratori per soddisfare la propria esigenza di manodopera, conseguenza del declino demografico, ma deve anche applicare "politiche di incoraggiamento alle famiglie e alla natalità. Noi dobbiamo confermare che il sistema familiare della natalità - ha concluso Frattini - è al centro dell'azione politica europea, che deve prevenire con le sue politiche da qui a trent'anni questo declino demografico".

'Mi auguro davvero che la Destra voti la splendida legge che abbiamo fatto'. Il ministro per la Solidarieta' Paolo Ferrero, a margine dell'incontro di oggi a Roma sull'integrazione degli immigrati in Italia e in Germania, e' intervenuto ironicamente con i cronisti sull'ipotesi, avanzata dal collega di Governo Giuliano Amato, di possibili convergenze con l'Opposizione, tra l'altro, sul provvedimento di riforma dell'immigrazione elaborato di concerto dai loro due dicasteri. 'Se, invece di fare guerre di religione si riesce a discutere nel merito, a partire da una gestione piu' razionale degli ingressi nella legalita', elementi che sono nello spirito della nostra legge, io sono ben contento, non vedo problemi'. Fino ad oggi, pero', 'drammaticamente - ha aggiunto pero' Ferrero - la Destra ha semplicemente fatto demagogia sull'immigrazione e quindi - ha concluso scettico - la vedo difficile'.

'Ma come si fa a trovare accordi con chi ha programma diversi e opposti da quelle dell'Unione? Al ministro Amato ricordiamo che il governo di centro-sinistra ha un programma ben preciso e dettagliato: dal fisco, alla sicurezza; dalle grandi opere agli immigrati; dal lavoro alle pensioni. Basta solo applicarlo". Lo dichiara Pino Sgobio, presidente dei deputati del Pdci, commentando l'intervista al 'Corriere della sera' del ministro dell'Interno. "Il dialogo con le opposizioni, come da democrazia, si fa in Parlamento, mentre al governo spetta il compito di mettere in pratica quanto concordato agli elettori. Se qualcuno all'interno dell'Unione pensa ad altre maggioranze diverse da questa che c'e' che lo dicesse chiaro, perche' cosi' si torna diritti al voto'.

"Se sui quattro punti - fisco, sicurezza, grandi opere, immigrati - indicati da Giuliano Amato ci fosse un'assonanza di fondo caso mai si dovrebbe fare un'intesa di governo, non un accordo tra maggioranza ed opposizione. In effetti, la proposta di Giuliano Amato nasce dal fatto che proprio su quei quattro punti l'accordo non c'è tra i partiti di governo. Il centrodestra, però, non può ridursi a fare una sorta d'opposizione di sua maestà accettando una strana logica consociativa, secondo la quale una risicata e divisa maggioranza, con al massimo il cinquanta per cento dei voti, dopo aver occupato tutte le posizioni istituzionali poi cerca di usare l'opposizione per sanare le sue contraddizioni interne". Lo afferma Fabrizio Cicchetto, vicecoordinatore di Fi.
"In effetti Giuliano Amato sa benissimo che il governo non riesce più, anzi non è mai riuscito a conciliare le istanze della sinistra radicale con quelle modernizzanti e riformistiche di tutto il mondo produttivo e del lavoro autonomo. Ci riuscirà ancor meno dopo che, per queste contraddizioni non sanate, sono andate in crisi contemporaneamente l'ala estremista e quella riformista della coalizione".
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