Giovedì 11 giugno 2026
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Respingimenti. Napolitano: accogliere i rifugiati

U.E. - ITALIA
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"Il tema prescelto per l'edizione di quest'anno, 'Rifugiati non solo numeri - real people, real needs' è quanto mai attuale in considerazione del numero sempre crescente di persone che tentano di sfuggire alla guerra e alle persecuzioni politiche. Le emergenze politiche e umanitarie dei nostri giorni e il severo impatto della crisi economica mondiale non possono lasciarci indifferenti e ci richiamano ad un impegno collettivo per l'attuazione delle intese raggiunte al livello delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea a tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati". Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato agli organizzatori e ai partecipanti della conferenza per la celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
"Ricordo a questo riguardo il patto sull'immigrazione e l'asilo approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2008, che esorta ad adottare le iniziative appropriate per costruire un'Europa dell'asilo, mantenendo un intenso dialogo con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per assicurare alle persone che vi hanno diritto un adeguato livello di protezione. Abbiamo il dovere di puntare alla costruzione di un ordine internazionale improntato a giustizia e solidarietà, che coniughi pacifica convivenza fra i popoli e tutela dei diritti dei singoli. Sono certo che dall'odierna conferenza emergeranno utili indicazioni per favorire una migliore definizione delle politiche di asilo", conclude Napolitano.

SCHIFANI, BENE LINEA GOVERNO, CPA LAMPEDUSA VUOTO - Il presidente del Senato Renato Schifani, a Lampedusa per inaugurare i lavori del nuovo aeroporto, visita il centro di prima accoglienza ed esprime una valutazione positiva sulla linea del governo riguardo all'immigrazione clandestina. "Mi risulta - dice Schifani - che il centro di quest'isola in questo momento e' vuoto. Credo che un dato oggettivamente sia incontestabile, e cioe' che gli sbarchi si siano sensibilmente ridotti. Questo - secondo Schifani - e' il frutto di una campagna politica di accordi bilaterali, di un'azione di contrasto bilaterale fra Italia e Libia. I primi frutti dell'azione politica del nostro Paese di concerto con i Paesi rivieraschi si stanno raccogliendo".

SINDACO LAMPEDUSA, NON RESPINGERE RIFUGIATI - 'Non si possono respingere tutti gli immigrati. La popolazione di Lampedusa e' per l'accoglienza delle persone che hanno sofferto la guerra e la fame. Di gente che per raggiungere la nostra terra ha dovuto affrontare viaggi infiniti'. Lo ha detto il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, commentando il respingimento di 72 immigrati che sono stati riportati in Libia.
'Non possiamo neanche accoglierli tutti - ha puntualizzato il sindaco - Per esempio, i tunisini che vengono qui in cerca di lavoro dovrebbero essere rimandati indietro. Ma non possiamo non ascoltare il grido di solidarieta' di chi chiede asilo politico'.

OIM, TRA RESPINTI IN LIBIA ANCHE VITTIME TRATTA - 'Oltre ai richiedenti di asilo, sul barcone respinto stamani in Libia vi erano sicuramente altri gruppi vulnerabili, come le potenziali vittime di tratta, che in Italia avrebbero potuto avere garantite le necessarie tutele e protezioni, che invece la Libia, non avendo firmato la convenzione di Ginevra, non garantisce'. Lo afferma Flavio Di Giacomo, portavoce dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim).
Secondo l'Oim 'nel 2007 sono arrivate in Italia 160 donne nigeriane, cifra che dopo un anno e' aumentata a 1.800: e' normale che sotto la luce dei riflettori, in questo momento, vi sono i richiedenti asilo - spiega Di Giacomo - ma non si possono dimenticare anche donne e bambini'.
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