Roma. Annunciata denuncia contro il Comune per brutalita' ai senzatetto
Docenti universitari, esponenti politici, rappresentanti di organizzazioni umanitarie e per la tutela dei diritti degli immigrati hanno annunciato una denuncia al Commissario europeo per i diritti umani per la "brutalita'" con la quale vengono eseguiti sgomberi di campi di nomadi o comunque senzatetto a Roma.
Sono una ventina le persone che hanno deciso di partecipare all' iniziativa dopo l' ultimo sgombero avvenuto giovedi' scorso di un insediamento non autorizzato, quello sotto il ponte della Magliana (1.300 persone). I firmatari parlano di "disastro umanitario" di "acuta sofferenza" che "queste travolgenti operazioni di polizia comportano" e di aver visto "donne incinte arrancare faticosamente cariche delle loro povere masserizie, nugoli di bambini dagli sguardi smarriti, neonati". Gruppi di persone "senz'acqua, senza cibo, senza sapere dove andare". I firmatari chiamano in causa il sindaco chiedendogli se ha visto o eventualmente cosa gli sia stato riferito.
"A noi - scrivono - lo sgombero e' parso come una nuova vittoria dell' ingloriosa guerra intrapresa contro i poveri, i piu' deboli, i piu' emarginati. Esisteva ed esiste un problema di legalita', ne siamo consapevoli, ma la richiesta di legalita' deve essere a tutto tondo e non strumento di vessazione degli esclusi". Infine, nel comunicato si fa riferimento alla condanna inflitta all' Italia dal Consiglio d'Europa proprio "per la brutalita' degli sgomberi, per il mancato rispetto della normativa europea al riguardo".
Sono una ventina le persone che hanno deciso di partecipare all' iniziativa dopo l' ultimo sgombero avvenuto giovedi' scorso di un insediamento non autorizzato, quello sotto il ponte della Magliana (1.300 persone). I firmatari parlano di "disastro umanitario" di "acuta sofferenza" che "queste travolgenti operazioni di polizia comportano" e di aver visto "donne incinte arrancare faticosamente cariche delle loro povere masserizie, nugoli di bambini dagli sguardi smarriti, neonati". Gruppi di persone "senz'acqua, senza cibo, senza sapere dove andare". I firmatari chiamano in causa il sindaco chiedendogli se ha visto o eventualmente cosa gli sia stato riferito.
"A noi - scrivono - lo sgombero e' parso come una nuova vittoria dell' ingloriosa guerra intrapresa contro i poveri, i piu' deboli, i piu' emarginati. Esisteva ed esiste un problema di legalita', ne siamo consapevoli, ma la richiesta di legalita' deve essere a tutto tondo e non strumento di vessazione degli esclusi". Infine, nel comunicato si fa riferimento alla condanna inflitta all' Italia dal Consiglio d'Europa proprio "per la brutalita' degli sgomberi, per il mancato rispetto della normativa europea al riguardo".
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