Roma. Osservatorio migrazioni: meno criminalità e più imprenditoria
Nella Capitale e in provincia gli immigrati si avviano all'imprenditoria, sono piu' giovani dei romani e rappresentano ormai piu' del 10% sul totale dei cittadini. Molti frequentano l'universita' e tra gli stranieri il fenomeno della criminalita' e' in calo. E' quanto emerge dal VI rapporto dell'Osservatorio Romano sulle Migrazioni, presentato ieri nella Capitale e condotto dalla Caritas diocesana, la Camera di Commercio e la Provincia di Roma.
Secondo i dati del Comune di Roma, al 1 gennaio 2009 la popolazione straniera complessiva e' di 293.948 residenti (per il 53,1% donne) e registra un aumento di 24.299 persone rispetto al 2007. A Roma, come nell'insieme della provincia, in dieci anni si e' raggiunto quasi il raddoppio e l'incidenza sul totale dei residenti e' passata dal 4,8% del 1998 al 10,3% di oggi.
Nella Capitale la popolazione immigrata continuera' ad aumentare al ritmo di almeno 25-30mila unita' l'anno. In base alle previsioni Istat del 2008, si prevede per il 2020 nel Lazio una popolazione di 735.371 cittadini stranieri. Nella Capitale, il maggior numero di immigrati e' nel Municipio I (34.697 pari al 27,4% della popolazione). In tutta la provincia sono 366.360 i cittadini stranieri: la loro incidenza e' dell'8,9% (media nazionale 6,5%) su una popolazione provinciale di 4.110.035 Nell'intera provincia di Roma l'eta' media e' piu' bassa rispetto a quella dei romani (31,4 anni rispetto ai 44 dei romani) e c'e' un consistente apporto degli occupati immigrati (165.000). Nel 2008 nel Comune di Roma i nuovi nati sono stati 3.421 e altri 1.869 sono nati nei Comuni della Provincia. I nuovi nati da entrambi i genitori stranieri sono 5.290. E' consistente il numero di minori 71.170, dei quali circa 7 su 10 nati in Italia. In aumento le aziende con titolare straniero anche in periodo di crisi (23.018). Aumenta anche l'interesse alla nostra lingua attraverso la frequenza a corsi di italiano per adulti (13.514 nella sola Capitale) mentre in 7.000 frequentano le universita' romane.
Nel 2008 la criminalita' degli stranieri e' diminuita del 7,6% nel Lazio e del 15,3% in provincia di Roma, nonostante l'aumento della popolazione straniera residente. Ma la prima esigenza di un immigrato e' quella di un tetto: molti a Roma si trasferiscono nei Comuni vicini dove i costi sono piu' convenienti lavorando a Roma da pendolari.
Le provenienze nella Capitale sono caratterizzate dalla prevalenza di europei (45,1%), asiatici (27,1%), africani (14,0%), americani (12,9%). I romeni, aumentati di 15.543, sono 57.540 e incidono per il 19,6% sulla presenza straniera totale.
La seconda collettivita' comunitaria e' quella polacca (14mila unita'), superata peró da quella filippina (31.068), che nel passato e per molti anni e' stata a Roma in assoluto la piu' numerosa.
Secondo i dati del Comune di Roma, al 1 gennaio 2009 la popolazione straniera complessiva e' di 293.948 residenti (per il 53,1% donne) e registra un aumento di 24.299 persone rispetto al 2007. A Roma, come nell'insieme della provincia, in dieci anni si e' raggiunto quasi il raddoppio e l'incidenza sul totale dei residenti e' passata dal 4,8% del 1998 al 10,3% di oggi.
Nella Capitale la popolazione immigrata continuera' ad aumentare al ritmo di almeno 25-30mila unita' l'anno. In base alle previsioni Istat del 2008, si prevede per il 2020 nel Lazio una popolazione di 735.371 cittadini stranieri. Nella Capitale, il maggior numero di immigrati e' nel Municipio I (34.697 pari al 27,4% della popolazione). In tutta la provincia sono 366.360 i cittadini stranieri: la loro incidenza e' dell'8,9% (media nazionale 6,5%) su una popolazione provinciale di 4.110.035 Nell'intera provincia di Roma l'eta' media e' piu' bassa rispetto a quella dei romani (31,4 anni rispetto ai 44 dei romani) e c'e' un consistente apporto degli occupati immigrati (165.000). Nel 2008 nel Comune di Roma i nuovi nati sono stati 3.421 e altri 1.869 sono nati nei Comuni della Provincia. I nuovi nati da entrambi i genitori stranieri sono 5.290. E' consistente il numero di minori 71.170, dei quali circa 7 su 10 nati in Italia. In aumento le aziende con titolare straniero anche in periodo di crisi (23.018). Aumenta anche l'interesse alla nostra lingua attraverso la frequenza a corsi di italiano per adulti (13.514 nella sola Capitale) mentre in 7.000 frequentano le universita' romane.
Nel 2008 la criminalita' degli stranieri e' diminuita del 7,6% nel Lazio e del 15,3% in provincia di Roma, nonostante l'aumento della popolazione straniera residente. Ma la prima esigenza di un immigrato e' quella di un tetto: molti a Roma si trasferiscono nei Comuni vicini dove i costi sono piu' convenienti lavorando a Roma da pendolari.
Le provenienze nella Capitale sono caratterizzate dalla prevalenza di europei (45,1%), asiatici (27,1%), africani (14,0%), americani (12,9%). I romeni, aumentati di 15.543, sono 57.540 e incidono per il 19,6% sulla presenza straniera totale.
La seconda collettivita' comunitaria e' quella polacca (14mila unita'), superata peró da quella filippina (31.068), che nel passato e per molti anni e' stata a Roma in assoluto la piu' numerosa.
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