Giovedì 11 giugno 2026
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Sanatoria colf e badanti, messa a punto la procedura online

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Bastera' compilare un semplice modulo, che si potra' scaricare dal portale del Viminale, per regolarizzare colf e badanti: dopo il pagamento del contributo di 500 euro per ciascun lavoratore, possibile gia' dal 21 agosto scorso, dal primo al 30 settembre prossimi i datori di lavoro potranno fare domanda on line per l'emersione dal lavoro nero dei loro collaboratori familiari. La procedura informatica e' stata illustrata ieri, al Viminale, alle associazioni e ai patronati interessati.
Nella riunione, secondo quanto riferisce Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico aderente a Confedilizia), che ha partecipato all'incontro, sono stati approfonditi e risolti alcuni problemi sorti in relazione alla nuova normativa. E la procedura viene definita 'semplice e veloce' da un altro partecipante all'incontro, Pino Gulia del Patronato Acli.
Il modulo - spiega Gulia all'ANSA - sara' on line dal primo settembre e fino al 30 del mese. Ovviamente, chi vorra' procedere alla regolarizzazione dovra' aver gia' pagato i 500 euro della cosiddetta 'dichiarazione di emersione'. Una volta inviata via mail la domanda, il datore di lavoro ricevera', sempre per posta elettronica, l'acquisizione della domanda da parte del Viminale. Entro 72 ore, poi, arrivera' sempre via mail la ricevuta con i dati del datore di lavoro e del lavoratore, che dovranno ovviamente combaciare con quelli del modulo F24 con il quale si sono pagati i 500 euro. Una copia di questa ricevuta va data al lavoratore: insieme al suo documento di identita', infatti, servira' a dimostrare, a un eventuale controllo, che la persona e' in attesa di regolarizzazione. Il datore di lavoro sara' poi convocato presso lo Sportello Unico Immigrazione per portare tutta la documentazione necessaria. E qui entrano in gioco patronati e associazioni, 'che - ha riferito Gulia - sono stati invitati dal Viminale a verificare attentamente la documentazione dei richiedenti che si rivolgono a loro per aiuto nella domanda, affinche' siano evitate dichiarazioni false o non rispondenti ai requisiti'.
'Ci sembra che la procedura possa funzionare' ha commentato Gulia, sottolineando come 'questa volta, rispetto al decreto flussi quando valeva l'arrivo in ordine cronologico, e' tutto piu' rilassato. Non c'e' un numero massimo di domande, non occorre fare la corsa. Non c'e' insomma il clic day ma c'e' tutto un mese di tempo per fare la richiesta'. Dello stesso parere Federica Rossi Gasparrini, presidente di Federcasalinghe: 'Questo e' un messaggio indubbiamente positivo e che facilita le famiglie - commenta - ma resta la preoccupazione sui tempi di verifica dei requisiti dei lavoratori. Da alcune dichiarazioni pubbliche di questi giorni c'e' motivo di temere che questi controlli incrociati possano durare mesi, anche un anno. E nel frattempo le famiglie che fanno? La nostra preghiera al ministro Maroni e' che il tempo per queste verifiche sia il piu' breve possibile'.
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