Sospetta eutanasia a Trento, il caso al vaglio dell'Ordine dei medici
L'ordine dei medici, che al momento ha disposto per loro la sospensione, sta esaminando il caso di due pediatri dell'ospedale Santa Chiara di Trento, indagati per un presunto caso di eutanasia nei confronti di un ragazzo di 20 anni, morto una settimana fa.
Il ragazzo, Selver Kurtalic, di origine bosniaca, era affetto da una grave patologia degenerativa e il sospetto, segnalato alla Procura di Trento dal Nas dei carabinieri, e' che gli sia stata somministrata una dose di cloruro di potassio o di farmaci, ma non a scopo terapeutico, bensi' per porre fine alle sofferenze fisiche, con continui ricoveri fin dall'infanzia, nello stesso reparto.
Per uno dei due sanitari, secondo quanto si apprende dal difensore, potrebbe arrivare l'archiviazione per l'Epifania, dal momento che non sarebbe stato presente al momento del decesso, nonostante le presenze della struttura lo indicassero come tale.
Dopo l'autopsia eseguita alla vigilia di Natale, si attendono ora gli esiti degli esami tossicologici, per cui il consulente si e' riservato 60 giorni di tempo. Per il ragazzo intanto e' gia' stato rilasciato il cosiddetto passaporto funerario ed e' stato rimpatriato.
Il ragazzo, Selver Kurtalic, di origine bosniaca, era affetto da una grave patologia degenerativa e il sospetto, segnalato alla Procura di Trento dal Nas dei carabinieri, e' che gli sia stata somministrata una dose di cloruro di potassio o di farmaci, ma non a scopo terapeutico, bensi' per porre fine alle sofferenze fisiche, con continui ricoveri fin dall'infanzia, nello stesso reparto.
Per uno dei due sanitari, secondo quanto si apprende dal difensore, potrebbe arrivare l'archiviazione per l'Epifania, dal momento che non sarebbe stato presente al momento del decesso, nonostante le presenze della struttura lo indicassero come tale.
Dopo l'autopsia eseguita alla vigilia di Natale, si attendono ora gli esiti degli esami tossicologici, per cui il consulente si e' riservato 60 giorni di tempo. Per il ragazzo intanto e' gia' stato rilasciato il cosiddetto passaporto funerario ed e' stato rimpatriato.
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