Spagna. In arrivo la legge per la clonazione terapeutica
Mentre il primo ministro spagnolo si impegna affinche' il suo Paese "non resti indietro" nella ricerca con le cellule staminali, lo stesso spiega anche che e' la politica sociale quella "che da' forza alla cittadinanza". Un Paese ha maggior prestigio nel mondo ed e' piu' democratico "non per il suo potere militare o politico", ma per l'attenzione che presta alle persone con minori capacita', perche' la "dignita' arrivi ovunque".
E cosi' se Jose' Luis Rodriguez Zapatero decide di intervenire sul lessico per combattere le discriminazioni, proponendo la riforma dell'articolo 49 della Costituzione sostituendo "discapacitados" (disabili) a "disminuidos" (handicappati), inizia a circolare il testo della nuova legislazione sulla ricerca scientifica, promesso dalla ministra alla Sanita', Elena Salgado per dicembre-gennaio.
Due i punti piu' innovativi della legge sulla ricerca biomedica: estendere i test genetici per individuare future malattie e permettere la clonazione terapeutica.
Nel testo legislativo messo a punto dal ministero della Sanita', si introduce la possibilita' che persone sane, in base a una analisi precoce, possano essere curate contro la possibilita' di sviluppare malattie genetiche, e insieme al principio dell'"uguaglianza di accesso" e al "diritto ad essere informato" del paziente, si introduce un concetto nuovo, quello del "diritto a non essere informato". Questo sara' utilizzato per le persone che sceglieranno di partecipare ad una ricerca scientifica, ma che non vogliono conoscere i risultati da si cui potrebbe sapere di una malattia anche mortale. In caso la malattia possa colpire altre persone, il diritto non potra' essere applicato e la persona dovra' essere informata per non nuocere a terzi.
Ma e' nell'articolo 32 che dovrebbe essere regolamentata la clonazione a fini terapeutici, o piu' testualmente, come riporta il quotidiano La Razon "l'attivazione di ovociti mediante trasferimento nucleare per il loro uso a fini terapeutici o di ricerca".
Secondo il testo, questo sara' uno dei sei progetti di ricerca che avranno bisogno di un parere favorevole di una Commissione di Garanzia per la Donazione e Utilizzazione di Cellule e Tessuti Umani. Le altre ricerche che avranno bisogno di questo parere saranno quelle a base di cellule staminali embrionali, le ricerche con preembrioni per derivarne linee di staminali embrionali e l'importazione e esportazione di questo materiale biologico.
Tutti questi studi devono rispettare il requisito dell'idoneita' scientifica del progetto di ricerca presentato, "compresa la pertinenza e la fattibilita' dello stesso", nonche' "i principi etici accettati e il regime giuridico applicabile". Inoltre, dovranno avere l'autorizzazione del centro in cui si realizzeranno le ricerche, e dove anche il rispettivo comitato etico dovra' aver dato il via libera. Dovranno essere verificate le relazioni e i rapporti di interessi comuni esistenti di qualsiasi natura, o la loro assenza, nell'ambito dell'equipe scientifica come pure rispetto ai centri di fecondazione in cui sono stati ottenuti i preembrioni o gli ovociti da utilizzare per lo studio.
Gli scienziati dovranno per parte loro impegnarsi a fornire alle autorita' tutti i dati sulle linee cellulari e cederle gratuitamente per il loro utilizzo da parte di altri scienziati. L'ultimo requisito prevede che "nel caso dell'utilizzazione di ovociti o preembrioni", dovra' essere indicato "il loro numero, l'origine e il documento di consenso informato rispettivamente per i donatori, o progenitori". Donazione prevista sempre a titolo gratuito.
Vietata la creazione di "embrioni umani per fini sperimentali", mentre sara' l'Instituto de Salud Carlos III che "garantira' l'accesso ai preembrioni crioconservati sovrannumerari dalle tecniche di riproduzione assistita affinche' possano essere donati per fini di ricerca".
L'articolo 40 della legge regolamentera' la ricerca con le cellule staminali embrionali. E' prevista cosi' la creazione della Banca Nazionale di Linee Cellulari, sotto forma di una rete che raccogliera' tutte le linee cellulari e dipendera' sempre dall'Instituto de Salud Carlos III e percio' dal ministero della Sanita', che avra' la presidenza della Commissione Tecnica cui spettera' vigilare "perche' l'accesso alle linee cellulari per la realizzazione dei progetti si realizzi nel rispetto dei principi scientifici, etici e giuridici in vigore". Con questo articolo si completa la strada iniziata con la riforma della Legge sulla riproduzione assistita, che per prima aveva autorizzato la ricerca con le staminali derivate da embrioni umani.
Da 600 a un milione di euro le sanzioni previste per le violazioni alla legge, le piu' gravi sono per le modifiche del genoma, "mantenere in sviluppo in vitro i preembrioni oltre il limite dei 14 giorni" e "la produzione di ibridi interspecie utilizzando il materiale genetico umano".
E cosi' se Jose' Luis Rodriguez Zapatero decide di intervenire sul lessico per combattere le discriminazioni, proponendo la riforma dell'articolo 49 della Costituzione sostituendo "discapacitados" (disabili) a "disminuidos" (handicappati), inizia a circolare il testo della nuova legislazione sulla ricerca scientifica, promesso dalla ministra alla Sanita', Elena Salgado per dicembre-gennaio.
Due i punti piu' innovativi della legge sulla ricerca biomedica: estendere i test genetici per individuare future malattie e permettere la clonazione terapeutica.
Nel testo legislativo messo a punto dal ministero della Sanita', si introduce la possibilita' che persone sane, in base a una analisi precoce, possano essere curate contro la possibilita' di sviluppare malattie genetiche, e insieme al principio dell'"uguaglianza di accesso" e al "diritto ad essere informato" del paziente, si introduce un concetto nuovo, quello del "diritto a non essere informato". Questo sara' utilizzato per le persone che sceglieranno di partecipare ad una ricerca scientifica, ma che non vogliono conoscere i risultati da si cui potrebbe sapere di una malattia anche mortale. In caso la malattia possa colpire altre persone, il diritto non potra' essere applicato e la persona dovra' essere informata per non nuocere a terzi.
Ma e' nell'articolo 32 che dovrebbe essere regolamentata la clonazione a fini terapeutici, o piu' testualmente, come riporta il quotidiano La Razon "l'attivazione di ovociti mediante trasferimento nucleare per il loro uso a fini terapeutici o di ricerca".
Secondo il testo, questo sara' uno dei sei progetti di ricerca che avranno bisogno di un parere favorevole di una Commissione di Garanzia per la Donazione e Utilizzazione di Cellule e Tessuti Umani. Le altre ricerche che avranno bisogno di questo parere saranno quelle a base di cellule staminali embrionali, le ricerche con preembrioni per derivarne linee di staminali embrionali e l'importazione e esportazione di questo materiale biologico.
Tutti questi studi devono rispettare il requisito dell'idoneita' scientifica del progetto di ricerca presentato, "compresa la pertinenza e la fattibilita' dello stesso", nonche' "i principi etici accettati e il regime giuridico applicabile". Inoltre, dovranno avere l'autorizzazione del centro in cui si realizzeranno le ricerche, e dove anche il rispettivo comitato etico dovra' aver dato il via libera. Dovranno essere verificate le relazioni e i rapporti di interessi comuni esistenti di qualsiasi natura, o la loro assenza, nell'ambito dell'equipe scientifica come pure rispetto ai centri di fecondazione in cui sono stati ottenuti i preembrioni o gli ovociti da utilizzare per lo studio.
Gli scienziati dovranno per parte loro impegnarsi a fornire alle autorita' tutti i dati sulle linee cellulari e cederle gratuitamente per il loro utilizzo da parte di altri scienziati. L'ultimo requisito prevede che "nel caso dell'utilizzazione di ovociti o preembrioni", dovra' essere indicato "il loro numero, l'origine e il documento di consenso informato rispettivamente per i donatori, o progenitori". Donazione prevista sempre a titolo gratuito.
Vietata la creazione di "embrioni umani per fini sperimentali", mentre sara' l'Instituto de Salud Carlos III che "garantira' l'accesso ai preembrioni crioconservati sovrannumerari dalle tecniche di riproduzione assistita affinche' possano essere donati per fini di ricerca".
L'articolo 40 della legge regolamentera' la ricerca con le cellule staminali embrionali. E' prevista cosi' la creazione della Banca Nazionale di Linee Cellulari, sotto forma di una rete che raccogliera' tutte le linee cellulari e dipendera' sempre dall'Instituto de Salud Carlos III e percio' dal ministero della Sanita', che avra' la presidenza della Commissione Tecnica cui spettera' vigilare "perche' l'accesso alle linee cellulari per la realizzazione dei progetti si realizzi nel rispetto dei principi scientifici, etici e giuridici in vigore". Con questo articolo si completa la strada iniziata con la riforma della Legge sulla riproduzione assistita, che per prima aveva autorizzato la ricerca con le staminali derivate da embrioni umani.
Da 600 a un milione di euro le sanzioni previste per le violazioni alla legge, le piu' gravi sono per le modifiche del genoma, "mantenere in sviluppo in vitro i preembrioni oltre il limite dei 14 giorni" e "la produzione di ibridi interspecie utilizzando il materiale genetico umano".
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