Spagna. Tre spagnoli su quattro non sono d'accordo con Zapatero
Tre spagnoli su quattro credono che in tema di immigrazione Zapatero stia "improvvisando". Lo rivela un sondaggio realizzato da Metroscopia per il quotidiano Abc (giornale cattolico e filomonarchico), che sottolinea come il 'problema' immigrazione sia la principale preoccupazione per il 40% degli intervistati.
I risultati evidenziano una netta bocciatura della politica del governo socialista da parte di tutto l'elettorato spagnolo. Il 91% degli spagnoli, che ha votato Partito Popolare (Pp), critica l'azione dell'esecutivo guidato da Jose Luis Rodriguez Zapatero contro l'immigrazione illegale.
Ma il premier socialista incassa una netta sconfitta anche in casa: 65 elettori del Partito Socialista (Psoe) su 100 sono critici con il governo al pari dei votanti conservatori.
Anche il precedente governo popolare, guidato da Jose Maria Aznar, non passa l'esame dell'elettorato, il cui 58% critica la politica adottata dal leader popolare.
Le ragioni della grande affluenza di immigranti alle Isole Canarie registrata negli ultimi mesi dividono maggiormente gli spagnoli. Il 45% crede che sia dovuta all'attrazione generata dal decreto di regolarizzazione straordinaria del governo Zapatero, mentre il 43% indica altre cause.
Il tema dell'immigrazione sara' uno dei principali campi di battaglia di questa stagione politica in Spagna, in vista dei numerosi appuntamenti elettorali. Spiccano tra questi la scelta delle nuove amministrazioni regionali e comunali di Madrid e Barcellona, i cui risultati influenzeranno, secondo gli osservatori politici, i futuri equilibri a livello nazionale e il risultato delle prossime elezioni politiche.
Il governo socialista ha offerto al Pp un accordo bipartisan in materia di immigrazione, ma il leader conservatore, Mariano Rajoy, ha respinto al mittente la proposta definendola un "trucco" per "lavare le sue evidenti e gravissime responsabilità" nell'arrivo massiccio di immigranti illegali. Zapatero ha risposto alle accuse dell'opposizione denunciando la "demagogia" dei popolari, che vorrebbero esclusivamente "strappare qualche voto" alla maggioranza.
I risultati evidenziano una netta bocciatura della politica del governo socialista da parte di tutto l'elettorato spagnolo. Il 91% degli spagnoli, che ha votato Partito Popolare (Pp), critica l'azione dell'esecutivo guidato da Jose Luis Rodriguez Zapatero contro l'immigrazione illegale.
Ma il premier socialista incassa una netta sconfitta anche in casa: 65 elettori del Partito Socialista (Psoe) su 100 sono critici con il governo al pari dei votanti conservatori.
Anche il precedente governo popolare, guidato da Jose Maria Aznar, non passa l'esame dell'elettorato, il cui 58% critica la politica adottata dal leader popolare.
Le ragioni della grande affluenza di immigranti alle Isole Canarie registrata negli ultimi mesi dividono maggiormente gli spagnoli. Il 45% crede che sia dovuta all'attrazione generata dal decreto di regolarizzazione straordinaria del governo Zapatero, mentre il 43% indica altre cause.
Il tema dell'immigrazione sara' uno dei principali campi di battaglia di questa stagione politica in Spagna, in vista dei numerosi appuntamenti elettorali. Spiccano tra questi la scelta delle nuove amministrazioni regionali e comunali di Madrid e Barcellona, i cui risultati influenzeranno, secondo gli osservatori politici, i futuri equilibri a livello nazionale e il risultato delle prossime elezioni politiche.
Il governo socialista ha offerto al Pp un accordo bipartisan in materia di immigrazione, ma il leader conservatore, Mariano Rajoy, ha respinto al mittente la proposta definendola un "trucco" per "lavare le sue evidenti e gravissime responsabilità" nell'arrivo massiccio di immigranti illegali. Zapatero ha risposto alle accuse dell'opposizione denunciando la "demagogia" dei popolari, che vorrebbero esclusivamente "strappare qualche voto" alla maggioranza.
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