Spagna. Trentaquattro Universita’ chiedono di poter condurre ricerche sulle staminali embrionali
In occasione della Conferenza dei Rettori tenutasi il 26 ottobre a Santa Cruz di Tenerife, tretaquattro vice-rettori di altrettante Universita' pubbliche spagnole hanno sottoscritto una lettera indirizzata al ministro della Scienza e Tecnologia, Josep Piqué (nella foto), in cui chiedono l'autorizzazione a condurre ricerche con gli embrioni sovrannumerari prodotti negli interventi di fecondazione assistita. Nella lettera si fa presente al ministro che il blocco fino al 2003 dei finanziamenti ai progetti di derivazione di linee di staminali embrionali, deciso dall'Ue, mantiene i ricercatori in uno stato di incertezza sul futuro di queste ricerche.
Il documento non e' stato firmato da cinque Universita' private: la Universidad Europea de Madrid, la San Pablo-CEU di Navarra, la Pontificia de Comill di Madrid e la Pontificia di Salamanca. Il segretario della riunione, il vicerettore dell'Universita' Complutense di Madrid, Agostin Zapata ha detto che nel dibattito politico-religioso sugli embrioni congelati, si ignora pericolosamente che Paesi come l'India e la Corea hanno cominciato ad offrire i propri laboratori ai ricercatori dell'Unione europea, che non possono proseguire il loro lavoro in patria.
Il direttore generale della Ricerca per il ministero, Fernando Valdivieso, ha riconosciuto che il fatto piu' scandaloso della scienza spagnola non e' nel possibile uso delle staminali embrionali, quanto nella fuga di cervelli. "Il piu' grande scandalo che abbiamo di fronte e che i pochi fondi che abbiamo a disposizione non vengano destinati al recupero (degli scienziati espatriati) o alla formazione". Il consigliere andaluso per la Salute, Francisco Vallejo, ha chiesto l'inizio di un serio dibattito sulla clonazione terapeutica, che potrebbe eliminare i problemi di rigetto nei trapianti.
Il documento non e' stato firmato da cinque Universita' private: la Universidad Europea de Madrid, la San Pablo-CEU di Navarra, la Pontificia de Comill di Madrid e la Pontificia di Salamanca. Il segretario della riunione, il vicerettore dell'Universita' Complutense di Madrid, Agostin Zapata ha detto che nel dibattito politico-religioso sugli embrioni congelati, si ignora pericolosamente che Paesi come l'India e la Corea hanno cominciato ad offrire i propri laboratori ai ricercatori dell'Unione europea, che non possono proseguire il loro lavoro in patria.
Il direttore generale della Ricerca per il ministero, Fernando Valdivieso, ha riconosciuto che il fatto piu' scandaloso della scienza spagnola non e' nel possibile uso delle staminali embrionali, quanto nella fuga di cervelli. "Il piu' grande scandalo che abbiamo di fronte e che i pochi fondi che abbiamo a disposizione non vengano destinati al recupero (degli scienziati espatriati) o alla formazione". Il consigliere andaluso per la Salute, Francisco Vallejo, ha chiesto l'inizio di un serio dibattito sulla clonazione terapeutica, che potrebbe eliminare i problemi di rigetto nei trapianti.
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