Mercoledì 12 agosto 2026
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Stretta sui prezzi falsi e sugli abbonamenti-trappola

EUROPA - REGNO UNITO
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Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato una serie di misure a tutela dei consumatori per contrastare due pratiche commerciali molto diffuse: gli sconti ingannevoli e gli abbonamenti difficili da disdire. Come riporta IBTimes UK, l'iniziativa rientra in un programma più ampio di cosiddetti "everyday fixes" — interventi concreti sulla vita quotidiana — con cui il governo intende alleviare la pressione economica sulle famiglie.

 

Sul fronte degli sconti, il governo vuole vietare la pratica di gonfiare artificialmente il prezzo di un prodotto poco prima di un'offerta promozionale, così da far apparire la riduzione più conveniente di quanto non sia in realtà. Verrà avviata una consultazione autunnale per inserire esplicitamente queste condotte nella lista delle pratiche commerciali vietate dalla Competition and Markets Authority (CMA), l'autorità britannica garante della concorrenza, rafforzando così la base legale per eventuali sanzioni. Secondo le stime del governo, la stretta sugli sconti fasulli potrebbe far risparmiare ai consumatori britannici circa 400 milioni di sterline all'anno.

 

Sul fronte degli abbonamenti, le nuove regole obbligheranno le aziende a semplificare le procedure di cancellazione e a informare con maggiore frequenza i clienti sui pagamenti in corso, anziché rinnovare i contratti automaticamente e in modo silenzioso a tariffe spesso più alte. Le misure, già annunciate ad aprile dal governo Starmer e inizialmente previste per la primavera prossima, verranno anticipate a gennaio su impulso di Burnham. Ai consumatori sarà inoltre garantito un periodo di recesso di 14 giorni per ottenere il rimborso di rinnovi automatici non desiderati. Il risparmio medio atteso è di circa 14 sterline al mese per famiglia.

 

Complessivamente, i britannici spendono ogni anno circa 1,6 miliardi di sterline in abbonamenti indesiderati.

 

A sostegno delle misure sugli abbonamenti si è espressa Citizens Advice, che ha ricordato come una ricerca del 2024 avesse già documentato oltre 13 milioni di persone che avevano sottoscritto inavvertitamente un abbonamento nei dodici mesi precedenti. Positivo anche il giudizio di Which?, l'associazione britannica di consumatori, che ha sollecitato una rapida applicazione delle nuove regole per proteggere i cittadini da "tattiche di prezzo subdole". Non mancano le critiche: la News Media Association, che rappresenta editori come The Sun, The Times e The Guardian, si è dichiarata "profondamente delusa" per la rapidità con cui il governo ha accelerato i tempi, lamentando l'assenza di un adeguato periodo di implementazione concordato con le imprese.

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