Giovedì 11 giugno 2026
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Telecom Italia: piccoli azionisti denunciano i vertici, il Consiglio di Stato nega il rimborso di 530 milioni di euro

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il ministero dell'Economia non deve rimborsare a Telecom Italia i circa 530 milioni di euro richiesti dal gruppo telefonico in relazione al canone di concessione versato nel 1998. Lo ha deciso la Sesta sezione del Consiglio di Stato, che ha respinto cosi' il ricorso di Telecom contro la sentenza del Tar del Lazio del 2008 che aveva a sua volta rigettato la richiesta di rimborso.
Asati, l'associazione che raccoglie i piccoli azionisti del gruppo, ha inoltrato una denuncia al collegio sindacale della società telefonica per fatti ritenuti "censurabili "e per i quali richiede "un definitivo approfondimento in occasione della elaborazione della relazione dei sindaci alla prossima assemblea sociale". Copia della denuncia è stata inviata anche alla Consob e alla Sec.
Nel documento sono riepilogate le perplessità riguardo la politica delle cessioni internazionali avviata dal consiglio di amministrazione di Telecom "i cui singoli contratti devono poter essere supportati da una valutazione esplicita dei valori, dei benefici e quindi degli effettivi proventi netti rinvenienti sui bilanci 2009-2010 della società: la promessa vendita di Hansenet a Telefonica in palese conflitto di interessi, utilizzando tra l'altro un advisor Morgan Stanley) consulente storico anche della stessa Telefonica".
Tra i punti sollevati anche "la ventilata vendita della partecipazione di Telecom Argentina, dismissione non inserita nel piano industriale 2008-2009 presentato alla comunità finanziaria nel dicembre 2008 occasione in cui, anzi, la società sud-americana veniva descritta come un gioiello su cui investire e da sviluppare; la ventilata cessione di Sparkle Italia (proprietaria di una estesa rete di collegamenti in Europa,nel bacino del mediterraneo e in sud-america) nonchè la cubana Etecsa".


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