Telefonia: il gestore russo a caccia di utenti cinesi
Quello cinese e' il piu' grande mercato delle telecomunicazioni al mondo, ma anche uno dei piu' difficili in cui entrare. Ciononostante, la compagnia russa Afk Sistema intende cercare di attingervi. L'ha detto, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Interfax, l'amministratore delegato di Sistema Vladimir Yevtushenkov.
"C'e' un grandissimo interesse nella Cina", ha detto Yevtushenkov. Al momento, Sistema prende in considerazione l'acquisizione di un certo numero di operatori cinesi, ha spiegato l'amministratore delegato. Inoltre, potrebbe anche chiedere le concessioni per operare direttamente.
Il mercato delle telecomunicazioni cinese e' il piu' vasto al mondo. Secondo quanto riferisce il Ministero dell'Industria dell'informazione di Pechino, il numero di utenti della telefonia cellulare ha superato i 583 milioni ad aprile, mentre quelli della telefonia fissa sono a 360 milioni. I rispettivi livelli di penetrazione sono del 41,6 per cento e 27,8 per cento. Questo vuol dire che ci sono enormi margini di sviluppo.
Inoltre, anche il mercato di internet e' in forte espansione. Il numero degli utenti ha superato ad aprile i 585 milioni, di cui 72,94 milioni che accedono alla banda larga.
Un mercato estremamente appetibile, insomma, ma con evidenti difficolta' ad accedervi. L'industria delle telecomunicazioni cinese e', di fatto, tuttora monopolio dello Stato. I principali operatori sono China Telecom e China Netcom per le linee fisse, China Mobile e China Unicom per la telefonia mobile. A queste si aggiungono altre due piccole compagnie: China Satcom e China Tietong.
Dopo l'ingresso nell'Organizzazione mondiale per il commercio (Omc, in inglese Wto), Pechino e' stata costretta a cominciare ad aprire la porta alle compagnie straniere. Attualmente, pero', ai gruppi esteri e' concesso soltanto costituire delle joint venture con il governo cinese, in cui il 51 per cento deve essere nelle mani di Pechino. Possono anche chiedere la concessione, ma si tratta d'un processo che richiede anni di pazienza.
"C'e' un grandissimo interesse nella Cina", ha detto Yevtushenkov. Al momento, Sistema prende in considerazione l'acquisizione di un certo numero di operatori cinesi, ha spiegato l'amministratore delegato. Inoltre, potrebbe anche chiedere le concessioni per operare direttamente.
Il mercato delle telecomunicazioni cinese e' il piu' vasto al mondo. Secondo quanto riferisce il Ministero dell'Industria dell'informazione di Pechino, il numero di utenti della telefonia cellulare ha superato i 583 milioni ad aprile, mentre quelli della telefonia fissa sono a 360 milioni. I rispettivi livelli di penetrazione sono del 41,6 per cento e 27,8 per cento. Questo vuol dire che ci sono enormi margini di sviluppo.
Inoltre, anche il mercato di internet e' in forte espansione. Il numero degli utenti ha superato ad aprile i 585 milioni, di cui 72,94 milioni che accedono alla banda larga.
Un mercato estremamente appetibile, insomma, ma con evidenti difficolta' ad accedervi. L'industria delle telecomunicazioni cinese e', di fatto, tuttora monopolio dello Stato. I principali operatori sono China Telecom e China Netcom per le linee fisse, China Mobile e China Unicom per la telefonia mobile. A queste si aggiungono altre due piccole compagnie: China Satcom e China Tietong.
Dopo l'ingresso nell'Organizzazione mondiale per il commercio (Omc, in inglese Wto), Pechino e' stata costretta a cominciare ad aprire la porta alle compagnie straniere. Attualmente, pero', ai gruppi esteri e' concesso soltanto costituire delle joint venture con il governo cinese, in cui il 51 per cento deve essere nelle mani di Pechino. Possono anche chiedere la concessione, ma si tratta d'un processo che richiede anni di pazienza.
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