Martedì 9 giugno 2026
Menu

Tivu', opportunita' o nuovo abuso di posizione dominante?

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Tivu', la societa' 'Raiset' partecipata da Rai (48.25%), Mediaset (48.25%) e Telecom Italia Media (3.5%), annuncia il lancio di Tivu'Sat per il prossimo 31 luglio.
Tivu'Sat e' la prima piattaforma satellitare gratuita italiana.
Raggiunge tutte le aree del territorio, anche quelle non coperte dal segnale terrestre e, oltre a replicare in versione integrale (cioe' senza l'oscuramento di alcun programma in palinsesto) l'offerta generalista e i nuovi canali televisivi nazionali, offre una serie di altri canali sia italiani che internazionali. Con Tivu'Sat si potra' accedere gratuitamente all'offerta televisiva di sempre (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Canale 5, Italia 1, Rete 4, La 7) senza alcun "oscuramento" in palinsesto, e a nuovi canali televisivi digitali (fra i quali Rai 4, Boing, Rai Gulp, Iris, Rai News 24, Rai Sport Piu', Rai Storia, Mediashopping, Class News, Sat 2000, K2-Kids). Saranno inoltre ricevibili importanti emittenti internazionali come Euronews, France 24, BBC World News, TVE International, Canal 24 Horas, Arte, Deutsche Welle, ZDF, ARD e altre ancora. La navigazione e la fruizione saranno semplici e chiare, grazie a una "Epg" (guida elettronica ai programmi) che aiutera' gli utenti a navigare attraverso tutti i canali disponibili rendendo piu' facile orientarsi nell'ampiezza della scelta. Per avere accesso alla nuova offerta, sara' sufficiente dotarsi di una parabola satellitare orientata su Eutelsat 13esimo Est e di una smart card distribuita insieme al decoder Tivu'Sat e attivabile in pochi minuti. Dalla fine di luglio i decoder Tivu'Sat, realizzati da numerosi manifatturieri, saranno disponibili in vari modelli nella grande distribuzione e nei negozi di elettronica di consumo.

DOPO ESTATE PARERE AGCOM SU NUOVA PIATTAFORMA
- Dovrebbero arrivare dopo la pausa estiva, forse entro settembre, le valutazioni dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni su Tivu'.
A quanto si apprende, sarebbe stato appena inviato a via delle Muratte il contratto definitivo per la fornitura di servizi della nuova societa', completando cosi' la documentazione necessaria alla realizzazione dell'istruttoria aperta dall'Agcom, come aveva annunciato qualche giorno in fa in commissione di Vigilanza il presidente, Corrado Calabro'.
Scatterebbero cosi' i sessanta giorni previsti, salvo ulteriori approfondimenti o richieste di chiarimento alle parti, per il completamento dell'indagine.
All'Agcom spetta in primo luogo vigilare sulla tutela del pluralismo e sul rispetto del contratto di servizio, data 'la necessita'- ha spiegato Calabro' - di una corretta fruizione dei canali Rai da parte degli utenti sulle varie piattaforme'. Un obbligo di neutralita' tecnologica che e' anche uno dei nodi della trattativa tra la tv pubblica e Sky. Da qui alle prossime settimane, dunque, l'Autorita' potra' valutare questi aspetti alla luce dell'avvio dell'operativita' della nuova piattaforma.
Da ambienti dell'Antitrust, invece, si fa notare che, trattandosi di un'intesa tra imprese e non di un'operazione di concentrazione, non c'e' obbligo di notifica preventiva.
L'Autorita', in ogni caso, puo' intervenire ex post nel caso in cui riscontri eventuali elementi restrittivi della concorrenza.

Commenti


"Rai e Mediaset oggi hanno fatto di tutto per presentare Tivu Sat come se si trattasse di un mini accordo di natura tecnica. Ma gli interrogativi restano": lo dichiara il responsabile comunicazione del Partito democratico Paolo Gentiloni. "Una societa' in cui Rai e Mediaset mettono in comune strategie e tecnologie sembra la prova provata di quella 'posizione dominante congiunta' denunciata da Agcom nella sua analisi del mercato della tv generalista gratuita", sottolinea Gentiloni. "E sorprende - prosegue il responsabile comunicazione del Pd - che una operazione di concentrazione di simili proporzioni venga fatta partire senza il necessario nulla osta delle Autorita' di garanzia e con il rischio che nei prossimi novanta giorni i suoi atti vengano dichiarati nulli. A chi verrebbe attribuita in quel caso la responsabilita' della falsa partenza e delle eventuali relative sanzioni?", si chiede Gentiloni. "Ancora piu' grave - secondo l'esponente del Partito democratico - e' poi la prospettiva di utilizzare la piattaforma Tivu per togliere i programmi Rai da Sky. Una scelta del genere sarebbe in contrasto con l'articolo 26 del Contratto di servizio che impone a Rai di essere presente nelle diverse piattaforme e costringerebbe milioni di italiani che gia' pagano il canone ad acquistare un nuovo decoder per vedere i normali programmi del servizio pubblico", osserva Gentiloni che conclude: "I vertici Rai oggi hanno negato che questa sia la loro intenzione. Ma si tratta di un cambio di rotta o di un semplice rinvio?".

"I dirigenti di Tivu'sat si affrettano a ricordare che la nuova piattaforma digitale non e' nata per fare business, non partecipa alle dinamiche di mercato e non ha contenuti editoriali. Ora che sappiamo cosa non sara', vorremmo capire cosa comportera', dove finiranno la liberta' di espressione e le garanzie di pluralismo dell'informazione, di fronte a questo mostro digitale, dove il presidente del Consiglio figura tre volte: nell'azienda di famiglia Mediaset, nella Rai come dominus e a La7 con l'amichevole presenza di Tarek Ben Ammar". E' il parere di Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza.
Per il senatore Pardi "il manierismo con cui e' stata presentata Tivu'sat non ha chiarito nessun dubbio. Esaurite le chiacchiere buoniste sulla gratuita' e la bonta' dell'iniziativa, rimane infatti da capire per quale ragione tre concorrenti del mercato analogico si uniscano in un progetto industriale, quali sono i costi sostenuti dalla Rai per la costituzione della piattaforma, quali i rischi di perdita derivanti dall'uscita dell'offerta satellitare di Sky, e- conclude- quale sara' l'impatto sugli utenti".

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →