Venerdì 31 luglio 2026
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Tribunale Supremo dichiara illegittimi i respingimenti immediati in mare

U.E. - SPAGNA
Notizia ·

Il Tribunale Supremo spagnolo ha dichiarato illegittimo il respingimento immediato dei migranti intercettati in mare mentre tentano di raggiungere a nuoto le enclavi iberiche di Ceuta e Melilla, al confine con il Marocco. La sentenza — la numero 814/2026, depositata il primo luglio — stabilisce che il mare non può essere considerato un elemento di contenimento frontaliero e che chi arriva a nuoto non può essere rimandato indietro senza alcuna procedura.

 

Secondo quanto riportato da ANSA, tre organizzazioni non governative spagnole — Coordinadora de Barrios, No Name Kitchen e il Servizio dei Gesuiti per i Migranti — hanno accolto con favore la pronuncia, sottolineando che il tribunale ha confermato come queste persone non possano essere oggetto di respingimenti sommari, ma che la loro posizione debba essere valutata attraverso una procedura di rimpatrio con tutte le garanzie di legge. Le Ong evidenziano che la decisione, destinata a fare giurisprudenza, elimina ogni margine di ambiguità sull'illegalità di tali pratiche quando vengono applicate al di fuori di qualsiasi procedura formale. Le associazioni hanno quindi chiesto al governo spagnolo di cessare immediatamente questi comportamenti, affinché nessun migrante venga consegnato a un paese terzo senza un regolare procedimento amministrativo.

 

La sentenza è però diventata immediatamente oggetto di forti polemiche politiche. Il premier Pedro Sánchez ha attribuito la responsabilità dell'ondata di ingressi di massa registrata a Ceuta nelle ultime ore alle "mafie", sostenendo che i trafficanti di esseri umani abbiano diffuso una lettura strumentale della pronuncia della Corte Suprema, inducendo migliaia di persone a tentare la traversata convinte di non poter essere rimpatriate. Questa interpretazione, ha dichiarato Sánchez, "si è diffusa come la polvere da sparo attraverso le reti" alimentando una situazione che il governo definisce una delle maggiori crisi vissute dal paese.

 

Anche alcuni attivisti locali segnalano che la sentenza abbia contribuito, insieme al passaparola sui social network e alle condizioni meteo favorevoli lungo lo Stretto di Gibilterra, a rafforzare la percezione che attraversare il confine fosse diventato più accessibile. In attesa di valutare eventuali interventi legislativi, il governo spagnolo ha annunciato un'accelerazione delle procedure di espulsione nei confronti di chi è già entrato nel territorio dell'enclave.

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