Unione Europea a Onu: documento antirazzismo da rivedere o non partecipiamo a Durban II
L'Unione europea segue l'Italia sulla conferenza Onu sul razzismo, la cosiddetta Durban II, e si mette in rotta di collisione con le Nazioni Unite: 'Manderemo nostri suggerimenti, ma se il documento di preparazione non sara' modificato, ci sara' un forte appello per ritirarsi dalla Conferenza', ha detto il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, presidente di turno della Ue, Karel Shwarzenberg. Il 5 marzo scorso, il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva annunciato a Bruxelles la decisione italiana di ritirare la sua delegazione da Ginevra per protesta contro le frasi 'antisemite' contenute nella bozza di dichiarazione finale, seguendo cosi' l'esempio di Usa, Canada e Olanda. E ieri, sempre da Bruxelles, il titolare della Farnesina ha annunciato che i ministri degli Esteri dei 27 si sono trovati d'accordo a presentare ai responsabili dei negoziati della conferenza un 'testo radicalmente nuovo ed alternativo, a nome della Ue', che potra', se accolto, modificare la decisione italiana, in quanto 'non menziona temi antirazzisti e antisemiti e non contiene limitazioni alle liberta' di espressione'. Il nuovo testo - di 20/25 capitoli - e' stato presentato dal ministro degli Esteri olandese Maxime Verhagen ed e' stato preferito ad un altro gia' consegnato a Ginevra da Belgio, Russia, Egitto e Norvegia. La Libia coordina i negoziatori Onu, di cui fanno parte anche Iran e Cuba. 'L'Italia ha smosso le acque torbide', ha commentato Frattini, molto soddisfatto. 'Se il testo olandese sara' accolto, l'Italia si impegnera' nuovamente a negoziarlo. Ma per ora, non siamo ne' sicuri ne' ottimismi'. La discussione politica su Durban II ieri al Consiglio esteri della Ue e' stata chiesta dalla Germania, decisa a boicottare la conferenza, prevista a fine aprile, se l'Europa non otterra' le modifiche richieste. 'Mi impegnero' perche' la Ue rinunci a partecipare a questa conferenza se nelle prossime ore o nei prossimi giorni non otterremo una modifica sostanziale dei documenti', ha detto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier. Sulla stessa linea anche Danimarca, Estonia e Polonia. Il ministro francese Bernard Kouchner, che aveva criticato l'Italia per il mancato coordinamento a livello europeo, non ha partecipato alla discussione odierna perche' ha lasciato il Consiglio in anticipo. La Francia ha pero' detto di rifiutare 'tutti i riferimenti alla nozione di diffamazione delle religioni', cosi' come 'tutte le stigmatizzazioni di Israele in quanto tale'. Anche Londra ha reclamato un cambio totale dei lavori preparatori della conferenza. In un documento interno della Commissione Ue su Durban II si definisce la posizione italiana del 5 marzo scorso 'inaspettata, senza previe consultazioni in sede Ue'. 'E' un documento superato dai fatti', ha replicato Frattini, ribadendo invece che la posizione italiana 'e' servita per ulteriori iniziative'.
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