Martedì 9 giugno 2026
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Unione Forense: l'Italia è feroce con chi ha bisogno

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'L'Italia continua a mostrare la faccia feroce contro le sole persone che avrebbero veramente bisogno di solidarietà e di accoglienza, in aperta violazione dei diritti umani e delle convenzioni internazionali". Lo afferma Anton Giulio Lana, consigliere dell'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo e coordinatore del pool di giuristi che ha curato i ricorsi alla Corte di Strasburgo per i respingimenti in Libia.
'Nonostante gli appelli degli organismi internazionali e della Chiesa cattolica - osserva Lana - il Governo italiano prosegue nella politica dei respingimenti in Libia dei migranti che arrivano via mare. Gli irregolari, vale a dire quelli che inopinatamente vengono definiti i 'clandestini', continuano peró a entrare via terra'.
'Con i respingimenti collettivi si colpiscono quasi esclusivamente profughi e rifugiati, che avrebbero invece pieno diritto a entrare nel nostro paese - sottolinea il consigliere dell' Unione Forense -. Le rotte del mare sono quelle dove si rischia la vita e che solo i piú disperati e bisognosi intraprendono. Bloccarle indiscriminatamente, oltre a cozzare contro il diritto interno e internazionale, va contro ogni buon senso. Non a caso le richieste di asilo si sono drasticamente dimezzate passando dalle 30.492 domande presentate nel 2008, alle 17.603 richieste di protezione internazionale presentate nel 2009'.
"Non è vero - conclude Lana - che con i respingimenti collettivi via mare si siano bloccati i flussi di irregolari, poich‚ è risaputo che le persone sprovviste di permesso di soggiorno entrano nel nostro paese all'85% via terra e solo nel 15% dei casi via mare'.
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