Giovedì 11 giugno 2026
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Usa. Ad Harvard piu' religione ed etica in piano di studio

AMERICHE - USA
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E' la piu' grande rivoluzione culturale che Harvard abbia conosciuto dagli anni Settanta: dopo 30 anni, cambia il programma di studi della prestigiosa universita' statunitense. Si puntera' su temi religiosi, culturali e scientifici, con l'obbiettivo primario di far superare agli americani il loro provincialismo.
Il nuovo elenco di materie che gli studenti dovranno affrontare e' frutto del lavoro di tre anni di una commissione composta da sei docenti e due studenti. A istituirla era stato il contestato ex rettore Lawrence Summers, costretto a dimettersi l'estate scorsa dopo le tante critiche piovute sulla sua gestione. Negli ultimi anni il programma della piu' antica universita' americana era stato piu' volte contestato per l'attenzione eccessiva agli argomenti puramente accademici e lo scarso interesse per i temi che piu' da vicino toccano la vita degli esseri umani.
Cosi' si e' deciso di introdurre otto nuove aree tematiche di studio. Una di queste ha il titolo 'societa' nel mondo' e permettera' agli studenti di "conoscere i valori, le tradizioni e le istituzioni" di altri paesi, si legge in un rapporto di 34 pagine che anticipa le novita'. Lo scopo, e' stato chiarito, e' di "sprovincializzare" gli studenti che, forti di una cultura dominante nel mondo, raramente si interessano a usi e costumi del resto del pianeta.
Harvard ha rischiato per qualche tempo di essere l'unica istituzione della Ivy League in cui si studiava la materia 'religione', ma l'ipotesi e' stata fatta cadere nel dicembre scorso. Nonostante sia stata fondata 370 anni fa per istruire pastori puritani, l'universita' e' laica. Per questo ci sara' una cattedra di "cultura e credo religioso" che consentira' di conoscere "idee, arte e religione nel contesto di condizioni sociali, politiche, religiose ed economiche".
"Harvard e' un'istituzione laica, ma la religione rappresenta una parte importante della vita dei nostri studenti", si sottolinea nel documento. Del resto, il 94 per cento delle matricole sostiene di discutere "di frequente" o "occasionalmente" di religione, mentre il 71 per cento assicura di frequentare regolarmente funzioni religiose.
Gli studenti avranno l'occasione di studiare piu' approfonditamente materie scientifiche, ma potranno farlo con un occhio piu' attento all'etica, per esempio quando si parla di ricerca sulle cellule embrionali. Ci sara' spazio anche per il ragionamento empirico ed etico, cosi' come per "la comprensione interpretativa ed estetica". Dopo la vicenda della studentessa-scrittrice Kaavya Viswanathan, scoperta a copiare brani del suo libro, ci saranno anche corsi di "plagio".
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