Usa. Kansas. Passa la legge sulle bioscienze e i pro-life partono con gli emendamenti
Il 2 aprile scorso il Parlamento del Kansas ha approvato una legge che regola i vari settori della ricerca biomedica all'interno delle legge finanziaria, la Kansas Economic Growth Act
La legge e' stata approvata da entrambe le camere con una bassa percentuale di voti contrari: in Senato e' stata approvata con 38 voti positivi e solo 2 contrari; alla Camera invece e' passata con un risultato di 121-2.
Secondo il testo, le nuove tasse previste per lo sviluppo economico dovrebbero aiutare le compagnie biotech che risiedono in Kansas a creare un budget di almeno 500 milioni di Usd nei prossimi 5-10 anni. Il problema e' che alcuni oppositori alla legge la contestano dal punto di vista formale: il testo infatti contiene sempre riferimenti molto vaghi alla ricerca su tessuti umani, e usa termini come "bioscienze" "biotecnologie" senza mai entrare nello specifico. Per gli attivisti pro-life e' sicuramente un punto da combattere in sede legislativa, dal momento che la mancanza di regole precise potrebbe lasciare il campo aperto ai "mali intenzionati". La legge inoltre indica che qualsiasi procedura non inclusa nel testo, deve essere regolata in base alle leggi federali vigenti. Cosa dire quindi del trasferimento nucleare somatico?
"Allo stato attuale sembra che la legge non lo proibisca chiaramente", spiega Mike McLaughlin, portavoce del Kansas City Area Life Sciences Institute. "Ma lascia delle porte aperte, che se opportunamente usate potrebbero anche peggiorare le cose. Ad oggi e' quasi meglio che non vi siano riferimenti espliciti al trasferimento nucleare. Dal momento che questa procedura non comprende ne' il concepimento ne' l'impianto nell'utero, non si puo' parlare di vera e propria manipolazione, ma della cosiddetta clonazione terapeutica. Fino a quando quelle cellule rimarranno sul vetrino del microscopio non potranno mai diventare esseri umani, e quindi non solleveranno problemi morali".
Nel frattempo pero' alcuni rappresentati politici hanno gia' deciso di mettere i bastoni fra le ruote. In particolare il senatore repubblicano Matt Bartle ha dichiarato che proporra' un emendamento alla legge mirato a vietare in toto la clonazione umana. Gli scienziati sono gia' preoccupati e pronti a cambiare aria, ma e' un emendamento e dovremo attendere di nuovo l'esito del Parlamento prima di tirare le conclusioni.
La legge e' stata approvata da entrambe le camere con una bassa percentuale di voti contrari: in Senato e' stata approvata con 38 voti positivi e solo 2 contrari; alla Camera invece e' passata con un risultato di 121-2.
Secondo il testo, le nuove tasse previste per lo sviluppo economico dovrebbero aiutare le compagnie biotech che risiedono in Kansas a creare un budget di almeno 500 milioni di Usd nei prossimi 5-10 anni. Il problema e' che alcuni oppositori alla legge la contestano dal punto di vista formale: il testo infatti contiene sempre riferimenti molto vaghi alla ricerca su tessuti umani, e usa termini come "bioscienze" "biotecnologie" senza mai entrare nello specifico. Per gli attivisti pro-life e' sicuramente un punto da combattere in sede legislativa, dal momento che la mancanza di regole precise potrebbe lasciare il campo aperto ai "mali intenzionati". La legge inoltre indica che qualsiasi procedura non inclusa nel testo, deve essere regolata in base alle leggi federali vigenti. Cosa dire quindi del trasferimento nucleare somatico?
"Allo stato attuale sembra che la legge non lo proibisca chiaramente", spiega Mike McLaughlin, portavoce del Kansas City Area Life Sciences Institute. "Ma lascia delle porte aperte, che se opportunamente usate potrebbero anche peggiorare le cose. Ad oggi e' quasi meglio che non vi siano riferimenti espliciti al trasferimento nucleare. Dal momento che questa procedura non comprende ne' il concepimento ne' l'impianto nell'utero, non si puo' parlare di vera e propria manipolazione, ma della cosiddetta clonazione terapeutica. Fino a quando quelle cellule rimarranno sul vetrino del microscopio non potranno mai diventare esseri umani, e quindi non solleveranno problemi morali".
Nel frattempo pero' alcuni rappresentati politici hanno gia' deciso di mettere i bastoni fra le ruote. In particolare il senatore repubblicano Matt Bartle ha dichiarato che proporra' un emendamento alla legge mirato a vietare in toto la clonazione umana. Gli scienziati sono gia' preoccupati e pronti a cambiare aria, ma e' un emendamento e dovremo attendere di nuovo l'esito del Parlamento prima di tirare le conclusioni.
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