Martedì 9 giugno 2026
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Usa. Manifestazioni di immigrati durante la festa del lavoro

AMERICHE - USA
Notizia ·
Manifestazioni di immigrati che chiedono una riforma dell'immigrazione che non criminalizzi i clandestini si sono svolte in numerose localita' statunitensi, ieri, in coincidenza con la Festa del Lavoro, che negli Usa si celebra il primo lunedi' di settembre.
Ripartite venerdi' scorso da Chicago e proseguite sabato a Los Angeles, le manifestazioni hanno costellato tutto il lungo fine settimana. Ieri, le maggiori si sono svolte ancora a Los Angeles, a Phoenix in Arizona e a Batavia nell'Illinois.
Le proteste, che in primavera ebbero grande intensita', ma che ora appaiono in tono minore, sono organizzate dalla Coalizione 25 marzo e dovrebbero culminare, giovedi', con una marcia a Washington, parallela alla ripresa dei lavori del Congresso dopo la pausa estiva. Li', gli organizzatori sperano di portare un milione di persone: un obiettivo che, al momento, appare ambizioso.
Ieri, c'erano migliaia di persone a Phoenix e a Los Angeles, che e' un po' l'epicentro della protesta e dove s'e' celebrata una messa nella cattedrale cattolica della Nostra Signora degli Angeli con l'intervento del cardinale Roger Mahony.
Nell'Illinois, circa 3.000 persone hanno deposto croci davanti all'ufficio del presidente repubblicano della Camera Dennis Hastert, a simboleggiare i clandestini che muoiono nel tentativo di passare la frontiera.
Camera e Senato hanno gia' approvato ciascuno una bozza di riforma, profondamente divergenti l'una dall'altra: quella della Camera prevede la deportazione di oltre 11 milioni di immigranti illegali, quella del Senato apre a una parte di loro la via della regolarizzazione e della cittadinanza.
E' difficile che i due rami del Congresso concilino le loro posizioni cosi' distanti nel poco tempo disponibile: resteranno in sessione, infatti, circa un mese appena, per poi dare modo a deputati e senatori di fare la loro campagna elettorale in vista del voto di midterm del 7 novembre.
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