Usa. Nobel per la Medicina si oppone alla clonazione riproduttiva
Il presidente del "California Institute of Technology", David Baltimore, premio Nobel nel 1975 per la Medicina, ha dichiarato in una conferenza stampa la sua opposizione alla clonazione umana riproduttiva. Le sue ragioni sono di carattere puramente scientifico: con le conoscenze attuali, e' alto il rischio di produrre essere umani "piu' difettosi".
"Alcuni tipi di malformazioni si sviluppano durante il processo di clonazione, ma ad oggi non sappiamo controllarle. Non vogliamo creare persone ancora piu' imperfette nel mondo". Baltimore ha poi criticato la proposta di legge del sen. Brownback, che intende proibire qualsiasi uso della clonazione, inclusa quella a scopo terapeutico.
Alle dichiarazioni del Nobel sono subito seguite le indignazioni della Traditional Values Coalition, che attraverso il suo direttore, Andrea Lafferty, ha dichiarato: "Questo mostra la loro vera natura. Stanno andando nella direzione dell'eugenetica."
"Alcuni tipi di malformazioni si sviluppano durante il processo di clonazione, ma ad oggi non sappiamo controllarle. Non vogliamo creare persone ancora piu' imperfette nel mondo". Baltimore ha poi criticato la proposta di legge del sen. Brownback, che intende proibire qualsiasi uso della clonazione, inclusa quella a scopo terapeutico.
Alle dichiarazioni del Nobel sono subito seguite le indignazioni della Traditional Values Coalition, che attraverso il suo direttore, Andrea Lafferty, ha dichiarato: "Questo mostra la loro vera natura. Stanno andando nella direzione dell'eugenetica."
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