Usa. Studenti repubblicani giocano a "caccia al clandestino"
Non e' proprio una caccia alla volpe, ma poco ci manca: una 'caccia all'immigrato clandestino' e' stata messa in scena dagli studenti repubblicani della New York University (Nyu), provocando roventi polemiche e una marcia di protesta nelle strade della Grande Mela.
L'iniziativa del Nyu College Republicans prevedeva che un volontario con attaccato al collo un cartello con la scritta 'immigrato clandestino' girasse per le strade di Greenwich Village, dove ha sede il campus dell'universita'. I partecipanti al gioco dovevano individuarlo e catturarlo: un premio sarebbe toccato al vincitore.
Il safari anti-immigrato a New York ha registrato un centinaio di adesioni sul sito online del club. Viste le polemiche, soltanto dieci irriducibili si sono pero' presentati per partecipare. Tra questi Wesley Chan, giovane repubblicano di 19 anni discendente di emigranti dalla Cina: 'I nostri antenati hanno dovuto fare la fila, e si sono sottoposti a un lungo processo di naturalizzazione. Perche' oggi dovrebbe essere piu' facile?', ha chiesto ai protestatari.
Molto piu' numerosi dei 'cacciatori' erano infatti i manifestanti contro l'iniziativa che sono sfilati per le strade del Village, separati di 'cacciatori' da un cordone di polizia.
Il club degli studenti conservatori si e' difeso sostenendo che lo scopo della goliardata era quello di provocare un dibattito.
'Il semplice fatto che non vogliamo che i clandestini siano in grado di calpestare le nostre leggi non ci rende razzisti', ha dichiarato Sarah Chambers, 21 anni, presidente dei giovani repubblicani.
Una tesi che non e' stata digerita da NYUinc.org, un gruppo radicale che ha organizzato una marcia di protesta contro la caccia e per 'educare la comunita' al ruolo costruttivo che gli emigrati hanno nella societa' americana di oggi'.
Il safari anti-immigrato non e' il primo organizzato da un gruppo di studenti universitari conservatori: nel 2006 eventi simili erano stati promossi all'Universita' del Michigan, dalla Michigan State University e alla Penn State University di Filadelfia. A cause delle proteste sia Michigan State che Penn State avevano cancellato l'iniziativa.
L'iniziativa del Nyu College Republicans prevedeva che un volontario con attaccato al collo un cartello con la scritta 'immigrato clandestino' girasse per le strade di Greenwich Village, dove ha sede il campus dell'universita'. I partecipanti al gioco dovevano individuarlo e catturarlo: un premio sarebbe toccato al vincitore.
Il safari anti-immigrato a New York ha registrato un centinaio di adesioni sul sito online del club. Viste le polemiche, soltanto dieci irriducibili si sono pero' presentati per partecipare. Tra questi Wesley Chan, giovane repubblicano di 19 anni discendente di emigranti dalla Cina: 'I nostri antenati hanno dovuto fare la fila, e si sono sottoposti a un lungo processo di naturalizzazione. Perche' oggi dovrebbe essere piu' facile?', ha chiesto ai protestatari.
Molto piu' numerosi dei 'cacciatori' erano infatti i manifestanti contro l'iniziativa che sono sfilati per le strade del Village, separati di 'cacciatori' da un cordone di polizia.
Il club degli studenti conservatori si e' difeso sostenendo che lo scopo della goliardata era quello di provocare un dibattito.
'Il semplice fatto che non vogliamo che i clandestini siano in grado di calpestare le nostre leggi non ci rende razzisti', ha dichiarato Sarah Chambers, 21 anni, presidente dei giovani repubblicani.
Una tesi che non e' stata digerita da NYUinc.org, un gruppo radicale che ha organizzato una marcia di protesta contro la caccia e per 'educare la comunita' al ruolo costruttivo che gli emigrati hanno nella societa' americana di oggi'.
Il safari anti-immigrato non e' il primo organizzato da un gruppo di studenti universitari conservatori: nel 2006 eventi simili erano stati promossi all'Universita' del Michigan, dalla Michigan State University e alla Penn State University di Filadelfia. A cause delle proteste sia Michigan State che Penn State avevano cancellato l'iniziativa.
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